PONTICELLI – Tolleranza zero contro l’abusivismo e il degrado nel quartiere della periferia est di Napoli. Nella mattinata di ieri, un’operazione congiunta ha portato alla chiusura di un’attività commerciale completamente abusiva, installata senza alcun permesso su suolo pubblico. Per la titolare è scattata una maxi-sanzione da oltre 7.000 euro, mentre tutta la merce in vendita è stata posta sotto sequestro.
L’intervento, predisposto dalla Questura di Napoli nell’ambito di una più ampia e articolata strategia di contrasto all’illegalità diffusa e al ripristino del decoro urbano, ha visto scendere in campo gli agenti del Commissariato di Polizia di Ponticelli. A supportare l’operazione, una squadra della Polizia Locale, per le verifiche di natura amministrativa e commerciale, e il personale specializzato dell’A.S.I.A. e degli uffici tecnici del Comune di Napoli. Un dispiegamento di forze che testimonia la ferma volontà delle istituzioni di ripristinare la legalità in un’area della città spesso segnata da fenomeni di incuria e illegalità.
Giunti sul posto, gli operatori si sono trovati di fronte a una struttura commerciale improvvisata, che occupava indebitamente una porzione di suolo pubblico, sottraendo spazio ai pedoni e rappresentando un palese sfregio alle regole della convivenza civile. L’attività era stata avviata senza alcuna autorizzazione, primo e più evidente anello di una lunga catena di irregolarità.
Ma le violazioni andavano ben oltre la semplice occupazione abusiva. Dai meticolosi accertamenti è emerso che l’esercizio era completamente “fantasma”: privo di qualsiasi licenza amministrativa per la vendita e, fatto ancora più grave, sprovvisto delle necessarie e basilari autorizzazioni sanitarie. A destare particolare preoccupazione è stata la totale assenza del manuale HACCP (Hazard Analysis and Critical Control Points). Si tratta del piano di autocontrollo, obbligatorio per legge, che garantisce l’igiene e la sicurezza dei prodotti alimentari, dalla conservazione alla manipolazione. La sua mancanza, hanno sottolineato gli inquirenti, espone i potenziali clienti a seri rischi per la salute, poiché non vi era alcuna tracciabilità né garanzia sulle corrette procedure igieniche, trasformando di fatto l’attività in una potenziale bomba sanitaria.
Infine, come se non bastasse, è stata contestata anche la palese inosservanza delle norme sullo smaltimento dei rifiuti. L’attività, infatti, non seguiva alcuna procedura per la raccolta differenziata, contribuendo all’abbandono indiscriminato di scarti e imballaggi e aggravando il problema dei rifiuti nel quartiere.
Al termine del controllo, per la titolare dell’attività non c’è stato scampo. Gli agenti hanno elevato una serie di verbali per un importo complessivo che supera i 7.000 euro. Una stangata che cumula le sanzioni per l’occupazione abusiva, la mancanza dei requisiti igienico-sanitari e la gestione illecita dei rifiuti. Come previsto dalla normativa, tutta la merce esposta per la vendita è stata immediatamente sottoposta a sequestro amministrativo e sarà avviata alla distruzione, non potendone garantire la sicurezza per il consumo. L’operazione di ieri si inserisce in un programma di controlli a tappeto che la Questura di Napoli sta portando avanti su tutto il territorio cittadino, con l’obiettivo di reprimere i fenomeni di abusivismo che danneggiano il tessuto economico e urbano e di tutelare la salute pubblica.


















