La violenza a Napoli non diminuisce ed anzi aumenta giorno dopo giorno in tutti i quartieri della città. L’ultimo omicidio nel centro storico ci consegna la fotografia di un territorio, per responsabilità chiara dell’amministrazione comunale, che peggiora in decoro, pulizia e vivibilità e la sera si presenta sempre più desertificato e insicuro. Le stese criminali e le violenze di strada – che avevamo affrontato con un duro lavoro di squadra e di cooperazione istituzionale – aumentano giorno dopo giorno incidendo sulla sicurezza quotidiana dei napoletani, dei viaggiatori e dei turisti. La politica e l’amministrazione stanno lasciando la città al suo destino, senza guida, senza assumersi la responsabilità di affrontare i problemi e trovare le soluzioni. Solo parole, propaganda, potere e passerelle.
A fronte di una città con servizi sempre più scadenti e con problemi che si cronicizzano sempre di più giorno dopo giorno, la gente reagisce e si mobilita su più fronti. Le numerose manifestazioni contro il caro vita, che hanno visto insieme autotrasportatori, cittadini e studenti, mostra un volto nuovo della lotta. Le occupazioni di scuole ed università per la negazione dei diritti fondamentali dei nostri ragazzi ci mostrano giovani indignati, consapevoli, bravi e appassionati. Le manifestazioni contro le guerre e in difesa del popolo palestinese vedono ancora una volta Napoli in prima linea. Le lotte coraggiose di forte impegno civico contro le speculazioni affaristiche e politiche in atto in città tra Bagnoli e Napoli Est passando per il centro mostrano che i napoletani per bene non si arrendono agli abusi del potere e chiedono verità e giustizia pur in un silenzio istituzionale inaccettabile.
Bisogna unire le lotte, non cedere alla tentazione della violenza nemmeno di fronte alla grave violenza politica e istituzionale, è necessario costruire un’alternativa etica, sociale, culturale, politica ed economica, indispensabile riprendersi diritti e garantire un governo alla città che sia fatto di persone che conoscono Napoli, che la amano, che siano competenti, che vogliono prendersene cura e che sappiano garantire i diritti in modo da rimettere in moto energia e partecipazione. Dobbiamo dimostrare uniti per amore della città che il popolo napoletano è più forte dei poteri forti.









