La sconfitta subita contro la Turchia non ha smorzato l’entusiasmo del pubblico di Los Angeles, che ha invece celebrato il suo uomo più atteso: Christian Pulisic. Nonostante il risultato negativo, maturato al 98° minuto, il primo posto nel girone era già stato assicurato e il tecnico Pochettino aveva lasciato a riposo dieci titolari in vista dei sedicesimi di finale contro la Bosnia.
La notizia più importante della serata è stata proprio il ritorno del numero 10 rossonero. Pulisic è entrato in campo al 58° minuto, dopo aver saltato la partita precedente a causa di un infortunio al polpaccio rimediato nella gara d’esordio. Il suo ingresso è stato accolto da un’ovazione assordante da parte dei tifosi presenti al SoFi Stadium, molti dei quali indossavano la sua maglia.
L’impatto dell’attaccante sulla partita è stato immediato. In poco più di trenta minuti ha restituito qualità e imprevedibilità all’attacco statunitense, creando tre nitide occasioni da gol. In una circostanza il portiere turco Çakır gli ha negato la rete con un’uscita tempestiva, mentre in un’altra occasione ha colpito un palo con un tocco ravvicinato. Ha anche sfiorato il bersaglio con un tiro di sinistro che ha infiammato il pubblico.
Questa prestazione ha cancellato ogni dubbio sulle sue condizioni fisiche. La settimana di allenamenti saltata non sembra aver intaccato il suo livello di forma, dimostrandosi pronto a partire da titolare nel prossimo impegno. Il suo recupero rappresenta l’aspetto più positivo in vista della fase a eliminazione diretta, che vedrà gli Stati Uniti affrontare la Bosnia.
Il suo ritorno è stato il tema centrale, mettendo in secondo piano anche le voci di mercato che lo accompagnano. L’interesse manifestato dal New York FC, club del City Group che vorrebbe riportarlo a giocare in patria, non sembra aver distolto Pulisic dal suo obiettivo principale: provare a vincere la competizione con la sua nazionale.
Anche il commissario tecnico Mauricio Pochettino, in conferenza stampa, ha minimizzato la sconfitta, sottolineando come le rotazioni fossero state pianificate per gestire le energie. L’obiettivo primario era arrivare ai sedicesimi di finale con i migliori giocatori a disposizione e, soprattutto, con il proprio leader pienamente recuperato.



