La Roma ha dovuto rinegoziare l’operazione per portare in giallorosso Jayden Oosterwolde. Il trasferimento del terzino olandese, che sembrava a un passo dalla conclusione, ha subito una brusca frenata dopo l’esito degli accertamenti medici svolti nella Capitale. Il calciatore era arrivato in città per sottoporsi alle visite di rito, ultimo passaggio formale prima della firma sul contratto e dell’annuncio ufficiale.
Tuttavia, i test non hanno convinto lo staff sanitario del club. Sono emersi dubbi significativi sulle condizioni cliniche del classe 2001, legati a uno storico infortuni e, soprattutto, a tempi di recupero che si sono rivelati molto più lunghi rispetto a quanto preventivato dal Fenerbahce. Anche un supplemento di visite specialistiche non ha permesso di sbloccare lo stallo, confermando che il giocatore potrebbe restare indisponibile fino a gennaio.
Questa situazione ha spinto la dirigenza giallorossa a invalidare il precedente accordo. Inizialmente, le due società si erano accordate sulla base di un prestito con diritto di riscatto, destinato a trasformarsi in obbligo al raggiungimento di un determinato numero di presenze per una cifra complessiva di circa 15 milioni di euro. Una struttura che, alla luce dei nuovi riscontri medici, non è stata più ritenuta sostenibile.
Nonostante le complicazioni, la Roma non ha abbandonato l’idea di ingaggiare Oosterwolde, ma ha scelto di rinegoziare da zero le condizioni con il club turco. L’obiettivo è costruire un’operazione che tenga conto del lungo percorso riabilitativo che attende il difensore, proteggendo così l’investimento della società.
La nuova proposta formulata al Fenerbahce prevede un prestito a titolo gratuito. Sono state inoltre modificate le clausole che determinerebbero l’attivazione del riscatto futuro, legandole a parametri più stringenti. Per chiudere definitivamente l’affare, manca ora soltanto il via libera definitivo da parte della società turca a tutte le nuove condizioni. Le prossime ore saranno decisive per definire il futuro del calciatore.





