La Roma ha battuto l’Atalanta per 2-1 in una spettacolare rimonta allo Stadio Olimpico, conquistando tre punti fondamentali nella terza giornata della Serie A 2026/27. La squadra di Gasperini ha mantenuto così la vetta della classifica a punteggio pieno, al pari dell’Inter.
La partita si è aperta con un monologo giallorosso. La squadra di casa ha stritolato gli avversari fin dai primi minuti, creando una mole di gioco impressionante. Tuttavia, ha dovuto fare i conti con un Marco Carnesecchi in stato di grazia, che ha negato il gol in più occasioni con interventi prodigiosi su Mancini, Cristante e un deludente Malen.
Contro ogni previsione e contro l’andamento del gioco, è stata l’Atalanta a passare in vantaggio. Su una delle rare sortite offensive, Ederson ha scagliato una conclusione potente su cui Svilar non ha potuto fare nulla, portando la Dea avanti nel punteggio.
Nella ripresa, Gasperini ha ridisegnato la sua squadra con sostituzioni che si sono rivelate decisive. L’uscita di un Malen in serata no ha inizialmente sorpreso, ma il suo sostituto, Castro, ha avuto un impatto devastante: in pochi minuti ha colpito un palo con un tiro violento e poi una traversa di testa, sfiorando il pareggio in due occasioni clamorose.
La spinta della Roma è diventata inarrestabile. A cambiare definitivamente l’inerzia della gara è stato un altro subentrato, che ha prima servito un assist perfetto per la testa di Hermoso, autore del gol del pareggio che ha superato un Carnesecchi fino a quel momento insuperabile. La rete ha premiato la grande partita del difensore spagnolo.
Sulle ali dell’entusiasmo, i giallorossi hanno completato la rimonta. Ancora il giovane talento entrato dalla panchina, dopo un’azione avviata da Dybala, ha trovato con rabbia e personalità la rete del 2-1, spaccando definitivamente la partita e facendo esplodere l’Olimpico.
Per l’Atalanta di Sarri resta l’amaro in bocca per non aver saputo gestire il vantaggio, nonostante la prestazione eroica del suo portiere. La vittoria della Roma è apparsa meritata per il volume di gioco prodotto e per la capacità di non mollare mai, trovando nei cambi del proprio allenatore la chiave per un successo fondamentale.




