Rosberg: “Antonelli fenomeno, ma per il titolo è presto”

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Dieci anni dopo il suo titolo mondiale, Nico Rosberg ha ripercorso le dinamiche della Formula 1, tracciando un parallelo tra la sua era in Mercedes e quella attuale. L’ex pilota ha analizzato la situazione di Kimi Antonelli, giovane talento che ha visto crescere fin dai tempi dei kart.

Rosberg non ha usato mezzi termini, definendo Antonelli “un fenomeno” e paragonandolo a Max Verstappen per il talento mostrato nel mondo del karting. “Lo scorso anno, quando qualcuno dubitava di lui, io ripetevo di dargli tempo”, ha ricordato il campione del mondo 2016, sottolineando come la sua fiducia nel pilota italiano sia stata ripagata dai recenti successi.

Nonostante Antonelli sia diventato il più giovane leader di un Mondiale di F1, Rosberg ha predicato calma riguardo alle ambizioni iridate. “Per il titolo è sicuramente presto. Ha tanta attenzione su di sé ed è già una star, sarà difficile da gestire”, ha spiegato, evidenziando come i momenti difficili e gli errori arriveranno inevitabilmente per un diciannovenne.

Il consiglio per il giovane pilota è stato chiaro e diretto: “Dovrà continuare a guidare così, spegnere tutto e non ascoltare le voci esterne”. La strategia suggerita è quella di affrontare la stagione gara per gara, senza lasciarsi distrarre dalla pressione mediatica e concentrandosi sulla crescita.

L’ex iridato ha rivisto nella Mercedes attuale lo stesso spirito vincente che portò al dominio del ciclo regolamentare iniziato nel 2014. “Si sono concentrati sulle nuove regole e sono arrivati pronti”, ha affermato. Questa competitività, secondo Rosberg, porterà a un’inevitabile rivalità interna tra Antonelli e George Russell, simile a quella che lui stesso visse con Lewis Hamilton. “Lo scontro arriverà, soprattutto se in ballo ci sarà la possibilità di vincere un titolo”.

A tal proposito, Rosberg ha indirizzato un consiglio al team principal Toto Wolff: “Deve sedersi con loro, discutere di tutto e sapere in anticipo come comportarsi quando capiteranno determinate situazioni di scontro”. Una gestione proattiva dei piloti è ritenuta fondamentale per la stabilità della squadra.

L’analisi si è estesa anche alla Ferrari, descritta come una squadra in crescita e vicina a tornare alla vittoria. Rosberg si è detto felice per Lewis Hamilton, che “sembra essersi finalmente adattato” alla nuova scuderia. Riguardo a un possibile ritiro anticipato di Max Verstappen, l’ex pilota si è mostrato scettico: “Lo vedo molto affamato di vittorie, credo che alla fine sceglierà di continuare”.

Infine, Rosberg ha ribadito un concetto a lui caro: la squadra deve essere una famiglia. “Da soli, in Formula 1, non si fa niente”, ha concluso, sottolineando come la capacità di creare il giusto clima nel team sia una dote dei veri campioni.

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