Fàbregas traccia il futuro del Como dopo la promozione

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Cronache sport calcio
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Cesc Fàbregas, allenatore del Como, ha tracciato un bilancio della stagione che ha riportato la squadra in Serie A, delineando le sfide e le ambizioni future. In una conferenza stampa tenuta all’indomani della festa per la promozione, il tecnico spagnolo è apparso più riflessivo, godendosi il risultato di un percorso definito “storico”.

“È stata una stagione pazzesca anche nella continuità”, ha affermato Fàbregas, sottolineando la gestione equilibrata del campionato, con pochi alti e bassi. Ha ricordato come il momento più difficile sia arrivato nel finale, con il pareggio contro l’Udinese e la sconfitta contro il Sassuolo, ma ha elogiato la capacità della squadra di reagire. “Ci siamo stretti come una famiglia, non era scontato rialzarsi con una squadra così giovane”.

Il tecnico ha rivissuto la tensione dell’ultima giornata, in particolare gli istanti finali della partita contro il Cosenza. “Dopo il nostro quarto gol, ho chiesto cosa stessero facendo le altre squadre”, ha raccontato. “C’era stress, ma ci abbiamo creduto fino alla fine e siamo stati premiati”.

Fàbregas ha anche svelato un retroscena personale, legato ai numerosi messaggi di congratulazioni ricevuti da figure come Antonio Conte, José Mourinho e Arsène Wenger. Un pensiero speciale è andato all’amico Fabio Pisacane, la cui vittoria con il Cagliari sul Milan si è rivelata decisiva per la promozione diretta del Como. “Fabio va sempre per la vittoria, e quando lo fa un amico è una cosa ancora più speciale”, ha commentato.

Analizzando la sua evoluzione come allenatore nel calcio italiano, Fàbregas ha mostrato umiltà. “Non siamo nessuno per insegnare niente a nessuno, abbiamo fatto il nostro percorso e non cambiamo stile”. Ha poi aggiunto di sentirsi cresciuto, soprattutto nella seconda parte della stagione. “Mi sento migliorato nella gestione dalla panchina, prima ero più emotivo. Ora sono più sicuro di me, della squadra e del nostro lavoro”.

Guardando al futuro, il tecnico non ha dubbi sulla sua permanenza. “Qui sto bene, mi sento come all’università. Non siamo ancora nemmeno al 50 per cento di dove possiamo arrivare”. Il discorso si è poi spostato sul calciomercato, con un focus particolare su Nico Paz, talento di proprietà del Real Madrid. “Nico è stato fondamentale. Abbiamo cominciato a parlarne internamente, si parlerà con il Real e poi si vedrà”, ha spiegato con cautela.

La preparazione per la Serie A è già nei pensieri del tecnico. “Sarà una stagione difficile con tre competizioni”, ha anticipato Fàbregas. “Voglio avere la rosa al completo il più in fretta possibile. Ci saranno più partite e meno allenamenti, per cui la preparazione sarà ancora più importante. Non vedo l’ora di ricominciare”.

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