Russia, 19enne spara a scuola: uccide un compagno, poi si suicida

Uno studente di 19 anni ha ucciso un compagno di classe e ne ha feriti altri tre con un'arma da fuoco registrata in un liceo di Blagovechtchensk, piccola città dell'Estremo oriente russo vicino alla frontiera con la Cina, e poi si è suicidato sparandosi un colpo alla testa.

© Russianlook / LaPresse

MOSCA – Uno studente di 19 anni ha ucciso un compagno di classe e ne ha feriti altri tre con un’arma da fuoco registrata in un liceo di Blagovechtchensk, piccola città dell’Estremo oriente russo vicino alla frontiera con la Cina, e poi si è suicidato sparandosi un colpo alla testa. Lo riferisce la commissione investigativa della regione russa di Amur, spiegando che i fatti sono avvenuti intorno alle 11 locali, le 3 di notte in Italia, e che all’origine della sparatoria potrebbe esserci una lite fra compagni. Non è chiaro in che condizioni siano i feriti, che hanno 17, 19 e 29 anni. Il ragazzo che ha aperto il fuoco si è tolto la vita durante i tentativi della polizia di catturarlo.

Le indagini

Una donna intervistata dalla tv locale AmurObl ha sottolineato che l’assalitore è riuscito a superare i controlli di sicurezza con la sua arma: “Non so come sia stato possibile”, ha detto, aggiungendo che il giovane rimasto ucciso era amico del ragazzo che ha sparato. Sul caso sono state aperte tre indagini, anche per omicidio e possibile negligenza delle autorità. Le sparatorie nelle scuole sono rare in Russia, dove il controllo delle armi è rigido. A ottobre del 2018 uno studente uccise 19 persone e poi si tolse la vita in un liceo di Kertch, città della penisola ucraina di Crimea annessa dalla Russia, caso apparentemente ispirato alla sparatoria di Columbine nel 1999 negli Stati Uniti.

LaPresse

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