Paolo Bianco: ‘Il mio Monza in A, modello Arsenal’

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Cronache sport calcio
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La promozione del Monza in Serie A ha rappresentato un sigillo fondamentale sulla carriera dell’allenatore Paolo Bianco. Il tecnico ha ripercorso la stagione che ha riportato i brianzoli nella massima serie, un percorso gestito con serenità anche nei momenti di maggiore pressione, come dopo la sconfitta di Mantova che ha fatto svanire la promozione diretta.

Bianco ha rivelato che l’avvio è stato tutt’altro che semplice. “I giorni subito dopo il raduno sono stati molto complicati”, ha raccontato. Con il cambio di proprietà, i giocatori scelti dalla gestione precedente si sono sentiti spaesati e molti desideravano cambiare squadra. “Ho avuto pazienza, li dovevo solo aspettare. Dovevano sfogarsi e poi, a mercato chiuso, si sono messi in riga”.

La gestione del gruppo è stata una delle chiavi del successo, ispirata da uno dei suoi maestri, Massimiliano Allegri. “In questo è un fenomeno, mi ha fatto diventare un allenatore migliore, ho avuto più pazienza”, ha ammesso Bianco. La forza del collettivo è testimoniata da un dato eloquente: sono andati in gol 20 giocatori diversi. “Questo vuol dire che il gruppo c’è: chi non ci sta, va a casa”.

Nonostante la delusione per la mancata vittoria del campionato, la squadra ha reagito con maturità. “Abbiamo accettato la sconfitta e nei playoff siamo stati bravissimi”. Un successo celebrato in uno stadio gremito, con un’atmosfera che ha emozionato lo stesso allenatore. “Se avessimo vinto prima non avremmo avuto un pubblico così. Bellissimo”.

Il modello di gioco a cui Bianco si ispira arriva dall’Inghilterra. “Ho seguito molto l’Arsenal. È l’esempio concreto di una squadra che ha equilibrio e che sa fare bene ogni cosa in base ai momenti”. Questo concetto di equilibrio sarà fondamentale anche in Serie A, dove l’obiettivo dichiarato sarà la salvezza. “Bisogna saper fare tutto, dietro e davanti, sapendo che avversari e momenti cambiano. In una partita ci sono più partite e bisogna saperle leggere”.

Il tecnico ha poi sottolineato il pieno sostegno ricevuto dalla nuova dirigenza, citando la fiducia trasmessagli dal manager Baldissoni fin dal ritiro estivo. Parlando del verdetto del campo, che ha premiato anche Venezia e Frosinone, Bianco ha affermato: “Siamo le tre squadre che hanno meritato. Loro sono stati più bravi, ma noi con gli stessi punti in passato saremmo sempre saliti”.

Infine, una riflessione personale ha chiuso l’intervista. “Questa vittoria mi ha marchiato”, ha detto con orgoglio, prima di dedicare un pensiero alla madre, mancata un anno e mezzo fa. “Non sono mai riuscito ad andare a Foggia a trovarla. Lo farò tra una settimana”.

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