La Sampdoria è precipitata in una crisi profonda, incapace di uscire dalla spirale negativa che la attanaglia da diverse stagioni. La sconfitta interna subita contro l’Arezzo ha inchiodato la squadra all’ultimo posto in classifica, condiviso con il Catanzaro a quota 4 punti. Si tratta di un epilogo amaro per una partita che ha visto i tifosi contestare duramente i calciatori già durante le fasi finali del match.
Dopo il promettente 4-1 ottenuto contro l’Avellino, ci si attendeva una reazione di orgoglio e carattere che, tuttavia, non è arrivata. I blucerchiati avevano illuso il proprio pubblico trovando il vantaggio con un gol di Liam Henderson, ma hanno subito prima il pareggio di Arena e poi la rete del definitivo 2-1, siglata da Chierico al 60′, che ha spento le speranze di rimonta.
Con il passare dei minuti, la situazione allo stadio Luigi Ferraris è diventata incandescente. Durante il recupero, il settore de La Sud ha lanciato alcuni fumogeni sul terreno di gioco in segno di protesta, costringendo l’arbitro Colombo a sospendere temporaneamente l’incontro per garantire la sicurezza.
Al triplice fischio, la delusione si è trasformata in aperta contestazione. Cori e fischi hanno accompagnato l’uscita dal campo dei giocatori, visibilmente scossi. Un clima di enorme tensione che ha spinto la società a prendere una decisione netta e immediata.
Il club ha infatti comunicato di aver optato per il silenzio stampa. Nessun tesserato si è presentato per le consuete interviste post-partita: né l’allenatore Bernardo Corradi, né i dirigenti Americo Branco e Jesper Fredberg hanno rilasciato dichiarazioni, chiudendosi in un riserbo che prelude a importanti decisioni.
Il bilancio dopo sette giornate di campionato è drammatico: una sola vittoria, un pareggio e ben cinque sconfitte. La panchina di Corradi scricchiola in modo evidente e la dirigenza ha avviato una profonda riflessione sul suo futuro, che appare sempre più incerto. Il confronto con il passato recente è impietoso: nella scorsa stagione, Massimo Donati fu esonerato dopo aver raccolto 5 punti in 8 partite. L’attuale tecnico si trova a quota 4 punti dopo 7 giornate, una media che rende quasi inevitabile la valutazione di un cambio alla guida tecnica per dare una scossa all’ambiente.
Dopo la salvezza ottenuta in extremis alla penultima giornata della scorsa stagione e quella ancora più rocambolesca conquistata ai playout dell’annata 2024/25, le aspettative di inizio campionato erano ben diverse. Per la Sampdoria sembra invece prospettarsi un altro lungo campionato di sofferenza, in cui l’obiettivo primario sarà lottare per non retrocedere in Serie C piuttosto che ambire alle zone nobili della classifica.



