Santacroce torna in campo: giocherà in Prima Categoria

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Cronache sport calcio
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Fabiano Santacroce ha deciso di tornare a giocare. A 40 anni, l’ex difensore di Napoli e Parma ha firmato un contratto con il Magma Napoli, club che milita in Prima Categoria, ritrovando l’amico ed ex compagno Reginaldo.

Il difensore classe ’86 si era ritirato nel 2020 dopo l’esperienza alla Virtus Verona. Negli anni successivi ha ricoperto i ruoli di osservatore, intermediario e allenatore, senza mai perdere la passione per il calcio giocato. “Mi sto allenando tutti i giorni, il campo a 11 è un’altra cosa”, ha dichiarato l’atleta, pronto ad affrontare la nuova avventura con un progetto definito ambizioso, che vanta uno stadio di proprietà e un notevole seguito.

Il ritorno in campo ha riacceso i ricordi della sua carriera in Serie A, dove ha sfidato campioni come Totti, Ibrahimovic e Del Piero. Tra gli avversari più difficili ha citato Pato nel suo primo anno al Milan, definendolo “impossibile da marcare”. Particolare anche il ricordo di Hernan Crespo, la cui intelligenza tattica lo rendeva imprevedibile. “Sembrava sparire all’improvviso, come se fosse nascosto sotto la sabbia, proprio come nella scena del film ‘Tre uomini e una gamba’”, ha raccontato.

Non sono mancati aneddoti curiosi. Durante una partita contro la Sampdoria, Antonio Cassano attirò la sua attenzione per poi strizzare il sedere a un compagno di squadra, scatenando l’ilarità generale. Un altro episodio significativo risale ai suoi primi tempi al Napoli, quando una lite con Ezequiel Lavezzi, iniziata con un lancio di cubetti di ghiaccio, sfociò in una rissa con inseguimento sul lungomare.

L’episodio, una volta chiarito, ha dato inizio a una profonda amicizia che dura ancora oggi. Tra i compagni più simpatici ha menzionato Paolo Cannavaro, maestro degli scherzi, che di recente lo ha spaventato fingendo di investirlo con il suo scooter. Ha ricordato anche i duelli più duri, come quello con Marco Materazzi, che in un contrasto lo colpì al volto con un calcio.

Riguardo agli allenatori, Santacroce ha espresso gratitudine verso Zdeněk Zeman, che lo fece esordire a 18 anni nel Como in C1, definendolo fondamentale per la sua carriera. Ha anche rievocato la delusione per la mancata convocazione in Nazionale nel 2008, quando Marcello Lippi lo aveva contattato per l’esordio, poi sfumato a causa di continui problemi al ginocchio.

Ora, con il Magma Napoli, si prepara a una nuova sfida con grande entusiasmo. “Per me sarà come giocare di nuovo in Serie A”, ha concluso.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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