Scandalo Sanità in Umbria, al Ministero l’unità di crisi è già al lavoro

Le presunte irregolarità sarebbero state commesse in un concorso per assunzioni nella Sanità

ROMA “Cacceremo le mele marce, subito, perché non può esserci salute senza legalità”. Questo il duro commento del ministro Giulia Grillo che ieri ha convocato l’unità di crisi per portare alla luce quanto avvenuto in Umbria. “Il quadro della vicenda – aggiunge – è molto grave. Per la parte che attiene al mio ministero effettueremo ogni verifica che ci compete. Quando c’è di mezzo la salute dei nostri cittadini non possiamo permettere che gli abusi di una certa politica, di un cattivo modo di amministrare la sanità sporchino il lavoro di tanti operatori che ogni giorno con sacrificio sostengono il Ssn”.

Le irregolarità

Riunita dunque l’unità di crisi permanente alla presenza del ministro con il compito di accertare se, e in quale misura, in conseguenza delle vicende giudiziarie siano stati commessi reati contro la Pubblica amministrazione e impedimenti nell’erogazione dei servizi sanitari ai cittadini in merito a presunte irregolarità che sarebbero state commesse per assunzioni nella Sanità.

L’Unità di crisi permanente del Ministero

Ha il compito di individuare con tempestività procedure e strumenti atti a ridurre il rischio di ripetizione di eventi infausti o di particolare gravità che si verificano nell’ambito delle attività di erogazione delle prestazioni da parte del Servizio sanitario nazionale e di coordinare gli interventi a tal fine necessari per rendere più efficiente e immediata l’azione del Ministero e delle altre istituzioni competenti.

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