Secondigliano, tradito dal nervosismo: pusher 46enne arrestato con 33 dosi di cocaina

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NAPOLI – Ennesima operazione antidroga nel cuore di Secondigliano. Nella mattinata di ieri, 29 settembre, gli agenti del Commissariato locale hanno inferto un altro colpo allo spaccio di strada, traendo in arresto un uomo di 46 anni, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso in flagranza di reato. L’accusa è pesante: detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrati circa 25 grammi di cocaina, già suddivisi in dosi pronte per la vendita, e il provento dell’attività illecita.

Il teatro dell’operazione è stata via Alessandro Carratore, una delle tante arterie del quartiere dove il controllo del territorio da parte della Polizia di Stato si fa più capillare e insistente. Proprio durante uno di questi pattugliamenti, finalizzati a prevenire e reprimere i reati predatori e il traffico di droga, una volante del Commissariato Secondigliano ha intercettato la scena che ha dato il via all’intervento. Gli occhi esperti degli agenti hanno notato due uomini confabulare a bordo strada. Uno di loro, il 46enne poi arrestato, sembrava particolarmente guardingo. È bastato l’avvicinarsi lento della vettura di servizio a scatenare la reazione che ha insospettito i poliziotti.

Alla vista della divisa, il copione è stato quello tristemente noto in queste circostanze. Un’occhiata fugace, un cenno d’intesa con l’altra persona e poi il tentativo, maldestro e vano, di allontanarsi con passo svelto, sperando di confondersi tra i passanti e di sfuggire al controllo. Una mossa che, anziché garantire loro l’impunità, ha acceso un faro sulla loro posizione. I poliziotti, addestrati a riconoscere questi segnali di nervosismo, non hanno concesso loro alcuna via di fuga. Scesi rapidamente dall’auto, li hanno raggiunti e bloccati in pochi istanti, impedendo qualsiasi ulteriore tentativo di dileguarsi o di disfarsi di quanto nascondevano.

La perquisizione personale ha immediatamente confermato i sospetti. Nelle tasche del 46enne, i poliziotti hanno rinvenuto un piccolo ma significativo tesoro per chi gestisce lo spaccio al dettaglio: 33 involucri termosaldati, contenenti cocaina per un peso complessivo di circa 25 grammi. La droga era già confezionata in dosi, pronta per essere smerciata sul mercato locale. A completare il quadro probatorio, nelle sue tasche sono stati trovati anche 90 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo e medio taglio, ritenuti il provento delle cessioni appena effettuate o da effettuare. Un chiaro indizio, secondo gli investigatori, di un’attività di spaccio in pieno svolgimento.

Diverso il destino dell’altro uomo fermato insieme a lui. Durante il controllo, quest’ultimo è stato trovato in possesso di due dosi della stessa sostanza, una quantità compatibile con l’uso personale. Per lui non sono scattate le manette, ma una sanzione amministrativa, come previsto dalla normativa sugli stupefacenti. La sua posizione, quella di acquirente, ha contribuito a delineare con ancora più chiarezza il ruolo del 46enne come pusher attivo nella zona. L’uomo è stato segnalato alla Prefettura come assuntore.

Al termine delle formalità di rito, per il 46enne, gravato da precedenti di polizia, si sono aperte le porte del carcere. È stato tratto in arresto dal personale operante e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione si inserisce nella costante attività di contrasto della Polizia di Stato al fenomeno dello spaccio, che a Secondigliano e in altre aree sensibili dell’hinterland napoletano rappresenta una delle principali fonti di guadagno per la criminalità e una piaga sociale difficile da estirpare.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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