Serena Williams torna a giocare: parla il primo coach

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Sport tennis
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Serena Williams ha deciso di tornare nel circuito professionistico a quasi 41 anni, una notizia che ha riacceso l’entusiasmo nel mondo del tennis. A commentare questo nuovo capitolo è stato Rick Macci, il suo primo allenatore, che si è detto convinto da mesi di un suo rientro e per nulla sorpreso dalla decisione ufficiale. Secondo il coach, i segnali erano chiari: la campionessa si stava allenando e il suo reinserimento nel programma antidoping WTA ha rappresentato un indizio inequivocabile.

Il ritorno avverrà in modo graduale. La strategia prevede di iniziare dal doppio su erba, un modo ideale per testare la condizione fisica e mentale coprendo solo metà campo e sfruttando la potenza del servizio. Macci ha spiegato che questa scelta permetterà a Serena di valutare le proprie sensazioni prima di compiere passi successivi.

L’obiettivo più grande, però, potrebbe essere Wimbledon. Se le risposte dal campo saranno positive, secondo l’allenatore non è escluso che Serena possa chiedere una wild card per partecipare anche al torneo di singolare. Un’eventualità che catalizzerebbe l’attenzione globale, con il pubblico curioso di vedere quale livello possa ancora esprimere una delle più grandi di sempre.

Ma cosa rende Serena Williams potenzialmente competitiva contro le migliori giocatrici del momento? Macci ha pochi dubbi: il servizio. A suo parere, è ancora uno dei tre migliori del circuito femminile e il suo slice esterno rimane forse il migliore mai visto. Sebbene la mobilità non sia più quella dei giorni migliori, la sua feroce grinta e la mentalità da campionessa, nate sui campi di Compton, potrebbero colmare il divario.

La motivazione dietro questa scelta non sarebbe legata a ragioni di immagine o di marketing. Serena tornerebbe a giocare perché crede di poter essere ancora competitiva e vuole mettersi alla prova. Non ha nulla da dimostrare, ma sente il richiamo della competizione. È una sfida personale, un’opportunità che ha deciso di cogliere in una fase della vita in cui le figlie stanno crescendo.

Il suo rientro avrà un peso enorme anche per le avversarie. Chiunque si trovi dall’altra parte della rete saprà di affrontare una leggenda, un fattore psicologico da non sottovalutare. Per la nuova generazione di tenniste, sarà un’esperienza unica condividere il campo e lo spogliatoio con lei, un’occasione per imparare da una campionessa che, anche a quasi 41 anni, dimostra che la vera differenza viene dalla forza interiore. Il ritorno di Serena, ha concluso Macci, è un grande regalo per il tennis.

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