Serie A, doppio Immobile e Luis Alberto: la Lazio vola, Udinese ko

Foto Alfredo Falcone / LaPresse

ROMA – La Lazio continua a vincere e convincere portandosi a meno sette dalla vetta che ora vede l’Inter prima. A meno sei c’è la Juventus, fermata in casa dal Sassuolo e prossima avversaria dei biancocelesti all’Olimpico. Ancora a segno Immobile, con i quattro tenori biancocelesti tutti autori di prove maiuscole. Nulla ha potuto un Udinese mai in partita, come troppo spesso le è accaduto in questa stagione.

La Lazio ha provato immediatamente a mettere pressione all’Udinese con due conclusioni di Correa nei primi due minuti di gioco, con entrambe che però sono sfilate a lato della porta difesa da Musso. Deve invece impegnarsi il portiere argentino al 5′, quando è costretto a volare all’incrocio per respingere la punizione di Luis Alberto. Il fortino bianconero è destinato a crollare da un momento all’altro ed è il solito Immobile a sfondare il ‘muro’ difeso da Musso con un bel diagonale ad incrociare su servizio al bacio di Milinkovic-Savic.

L’Udinese risponde subito con una clamorosa occasione divorata da Nestorovski a tu per tu con Strakosha, poi è il turno di Mandragora di spaventare il portiere albanese con un destro al volo di poco a lato. I biancocelesti provano a colpire con un paio di ripartenze fulminee, ma manca sempre qualcosa in rifinitura. Da una di queste ripartenze, però, al 35′ arriva l’episodio che mette ancor più in discesa la partita: Ekong travolge Correa lanciato a rete, Di Bello dopo la revisione al Var concede il calcio di rigore.

Dal dischetto Immobile spiazza Musso e tocca quota 17 reti in stagione. E siamo appena al primo dicembre. L’Udinese è completamente in bambola e sul finire di tempo concede un altro calcio di rigore ai padroni di casa, con Nuytinck che stende ancora un indiavolato Correa. Dagli undici metri stavolta è Luis Alberto a freddare Musso e chiudere la pratica con un tempo d’anticipo.

Il secondo tempo è fatto perlopiù da ordinaria amministrazione dei padroni di casa, che impegnano Musso dopo pochi minuti con un colpo di testa di Lulic potente ma centrale. Gli ultimi quaranta minuti sono pura accademia, con portieri inoperosi e cambi che servono solo a far rifiatare qualche calciatore.

La Lazio non si ferma più

L’Udinese prende l’ennesima imbarcata, e per gli uomini di Gotti è veramente notte fonda. È probabile, dunque, che questa settimana sia quella dell’avvicendamento in panchina con un nuovo tecnico che dovrebbe adesso sostituire il traghettatore Gotti. La Lazio di Simone Inzaghi, invece, sembra non essere stato mai così forte e concreta in questo periodo. Si consolida come terza forza del campionato e segue non da lontanissimo gli schiacciasassi nerazzurri e bianconeri. E alla prossima c’è proprio lo scontro con la squadra di Sarri. (LaPresse)

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