Sessa Aurunca, personale in ferie chiude il centro di igiene mentale

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SESSA AURUNCA – Il personale è ridotto all’osso e i dipendenti devono fare le ferie. Risultato: l’unità di servizio mentale di Sessa Aurunca chiude per tutta l’estate. “Dal momento che nella unità operativa salute mentale 14, la carenza di personale costituisce un gravissimo problema e la necessità di garantire le ferie estive a tutti i dipendenti è impellente, si dispone che da lunedì 4 luglio a sabato 3 settembre, la Uosm resterà aperta esclusivamente nella fascia oraria 8-14, limitatamente alla sola sede di Vairano Patenora. Le attività territoriali nella fascia oraria 14-20, saranno garantite presso la sede di Marzanello. La sede di Sessa Aurunca, in via Ospedale invece resterà chiusa”. E’ il passaggio fondamentale della disposizione del direttore della Uosm del distretto 14 Teano-Sessa Aurinca, Roberto Buoninconti, con cui di fatto si chiude per due mesi la sede di salute mentale di Sessa Aurunca in via Ospedale. La chiusura crea un vuoto del servizio per un territorio alquanto vasto che in estate si popola ancor di più vista la presenza di turisti nella zona costiera e cittadini che tornano in città e paesi limitrofi per le ferie di agosto. Lo stesso servizio era stato già oggetto di un provvedimento lo scorso mese di dicembre quando sempre Buoninconti si vide costretto a limitare l’apertura del centro per soli tre giorni a settimana. Anche in quel caso alla base della decisione di comprimere i giorni di funzionamento del servizio ci fu la carenza del personale. Il problema principale causato dalla chiusura del servizio per i due mesi non risiede solo nella popolazione a cui viene tolto (spostato) un servizio ma dalla distanza da percorrere per ricevere le previste prestazioni. Recarsi a Vairano Patenora da Baia Domizia, per dire, è cosa ben diversa che recarsi in via Ospedale a Sessa Aurunca. Basti pensare che per giungere dal litorale o dalla stessa Sessa Aurunca bisogna aggirare tutta l’area del parco regionale di Roccamonfina-Foce del Garigliano con strade tortuose e a tratti impervie che obbligano a velocità alquanto ridotte.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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