Un progetto pilota avviato nella Repubblica Dominicana ha dimostrato come la riorganizzazione dell’orario di lavoro possa diventare uno strumento efficace per la sostenibilità ambientale e sociale. L’iniziativa, partita nel corso del 2024, ha introdotto la settimana lavorativa di quattro giorni, dal lunedì al giovedì, per diverse aziende, principalmente a partecipazione statale.
Il beneficio ecologico più immediato e misurabile deriva dalla riduzione degli spostamenti casa-lavoro. Con un giorno di pendolarismo in meno a settimana per ogni dipendente coinvolto, il progetto ha contribuito a una notevole diminuzione delle emissioni di gas serra. Meno automobili e mezzi pubblici in circolazione si traducono direttamente in un minor consumo di combustibili fossili e in un miglioramento della qualità dell’aria, specialmente nelle aree urbane più congestionate.
Oltre all’impatto sui trasporti, la chiusura degli uffici per un giorno aggiuntivo alla settimana genera un significativo risparmio energetico. Il consumo legato a illuminazione, sistemi di riscaldamento e condizionamento, computer e altre apparecchiature elettroniche si è ridotto di circa il 20%. Questo taglio nei consumi non solo alleggerisce l’impronta carbonica delle aziende, ma rappresenta anche un vantaggio economico diretto, rendendo il modello ancora più attraente.
I risultati sul fronte umano e produttivo hanno confermato la validità del modello. Contrariamente ai timori di un calo della produzione, i dati raccolti hanno mostrato una produttività stabile, e in alcuni casi perfino in lieve aumento, con una media del +1-2%. Le aziende non hanno quindi subito perdite economiche, ma hanno anzi guadagnato in efficienza.
Ancora più impressionanti sono stati i dati relativi al benessere dei lavoratori. Si è registrato un crollo delle dimissioni volontarie, con tassi di abbandono diminuiti fino al 60% in alcune realtà. Parallelamente, sono calati drasticamente i giorni di assenza per malattia, un chiaro indicatore di una riduzione generale dei livelli di stress e burnout.
L’esperimento ha coinvolto settori strategici per l’economia caraibica, come il turismo, l’ospitalità e i servizi pubblici. La settimana corta si è rivelata una soluzione efficace per rendere il lavoro più sostenibile nel lungo periodo. Il successo del progetto è testimoniato dall’altissima adesione: circa il 90% delle imprese che hanno testato il nuovo orario ha deciso di adottarlo in via definitiva, riconoscendone i vantaggi.
L’esperienza della Repubblica Dominicana offre quindi una lezione preziosa: la lotta al cambiamento climatico passa anche attraverso l’innovazione sociale. Ridurre l’orario lavorativo non è solo una questione di benessere, ma una potente leva strategica per abbattere le emissioni e il consumo di risorse, costruendo un futuro in cui il progresso economico sia in armonia con il pianeta.






