Sfollati, polemica sui costi dei cantieri. Oltre 5000 euro per le impalcature

7
Protesta sfollati Pozzuoli rione Artiaco_striscione
Pubblicato il

NAPOLI – La gestione dell’emergenza bradisismo finisce al centro delle polemiche per i costi legati ai cantieri di messa in sicurezza. L’ennesima tegola che si abbatte sugli sfollati, pronto a scendere in piazza l’8 ottobre a Roma. A sollevare il caso è Carmine Morelli, segretario cittadino di Forza Italia a Pozzuoli, che chiede al sindaco Luigi Manzoni di sospendere i canoni per l’occupazione di suolo pubblico richiesti ai cittadini costretti a installare impalcature per riparare gli edifici danneggiati dalle scosse.

Il tema riguarda direttamente molti fabbricati colpiti dalle recenti crisi sismiche, come quello di via Fasano 5, per il quale il Comune ha emanato le ordinanze di sgombero e di messa in sicurezza d’urgenza a seguito dei sopralluoghi dei vigili del fuoco e dei tecnici municipali che hanno riscontrato crolli di calcinacci e gravi lesioni strutturali. Per eseguire gli interventi prescritti dalle autorità, i proprietari e i condomìni devono allestire ponteggi e occupare la sede stradale, trovandosi però a dover versare somme ingenti. Morelli cita il caso emblematico di una richiesta di pagamento arrivata a 5.691 euro per un cantiere di ripristino. L’esponente azzurro sottolinea come l’area in questione fosse peraltro già stata delimitata dal Comune con barriere New Jersey per ragioni di sicurezza, rendendo il ponteggio posizionato all’interno di una zona già interdetta.

Secondo il segretario cittadino di Forza Italia la sicurezza non può trasformarsi in un costo aggiuntivo per famiglie che stanno già sostenendo ingenti spese di tasca propria, motivo per cui viene avanzata la richiesta di una sospensione immediata dei pagamenti, di un riesame delle pratiche e dell’introduzione di un’esenzione o di agevolazioni specifiche per l’intera fase emergenziale, attraverso un eventuale passaggio in consiglio comunale per modificare i regolamenti vigenti. “È quello di stabilire una struttura capace di pianificare e gestire una emergenza strutturata, un’emergenza continua con una visione decennale” ha detto il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, a margine della seconda edizione della conferenza “Citta del futuro 2030-2035”, rispondendo a una domanda su quale sia il provvedimento a cui sta lavorando il Governo sui Campi Flegrei.

“Non è un problema di risorse – ha aggiunto il componente del Governo nazionale – è un problema di procedure. Quello che abbiamo prodotto in questi tre anni ha trovato qualche collo di bottiglia sul territorio, dobbiamo necessariamente snellire la pratica perché il denaro che il governo di Roma ha erogato e continua ad erogare arriva tardi e arriva male sul territorio, quindi una responsabilità, una responsabilità capace di porre in sintonia gli enti locali naturalmente con la Regione e con i Comuni, capace di poter affrontare un rischio costante, che non può esaurirsi nella stagione ultima scorsa, perché dopo l’ultima, inesorabilmente purtroppo arriverà l’altra e poi l’altra ancora e quindi una visione decennale può consentire a chi vive sul territorio di percepire la presenza dello Stato e degli enti locali”.

Intanto, il presidente della Regione Roberto Fico passa la palla al Governo nazionale e parla di un “provvedimento da approvare il prima possibile”, rispondendo ai cronisti a proposito del nuovo decreto ad hoc sui Campi Flegrei, che secondo quanto detto dal ministro Musumeci, durante il question time alla Camera, sarà portato in Consiglio dei ministri. E in questi giorni sono partiti i lavori per la realizzazione dei varchi di accesso alla rete stradale nazionale, previsti per gestire la viabilità in caso di allontanamento della popolazione dei Campi Flegrei.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome