Spia russa, per investigatori avvelenamento con agente nervino

Police outside the Zizzi restaurant in Salisbury near to where former Russian double agent Sergei Skripal was found critically ill by exposure to an unknown substance. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Wednesday March 7, 2018. See PA story POLICE Substance. Photo credit should read: Andrew Matthews/PA Wire

Milano, 7 mar. (LaPresse) – Gli investigatori britannici ritengono che un agente nervino sia stato utilizzato per avvelenare la ex spia russa Sergei Skripal e la figlia Yulia. Lo ha riferito il Guardian. Si tratterebbe di un’azione deliberata, secondo le autorità, e l’ipotesi è sostenuta dalle prove mediche e chimiche, così come dai sintomi mostrati dalle vittime. I due sono ricoverati in ospedale, in condizioni critiche. La testata britannica spiega che le fonti non hanno spiegato quale sostanza credono sia stata usata, ma le più conosciute sono sarin e VX. Fonti vicine all’intelligence britannica affermano intanto che test tossicologici saranno determinanti nei prossimi giorni. Skripal, 66 anni, si era trasferito nel Regno Unito nel 2010 a seguito di uno scambio di spie.

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