SAN FELICE A CANCELLO (CE) – Una passeggiata mattutina trasformatasi in un incubo di sangue e dolore. Una scena di violenza inaudita che si è consumata ieri, in pieno giorno, lungo la centrale via Roma, lasciando dietro di sé una scia di sgomento, un cagnolino senza vita e la sua proprietaria sotto shock e bisognosa di cure mediche. Sulla vicenda, che ha scosso profondamente la comunità locale, indagano i Carabinieri della Stazione di San Felice a Cancello, che hanno già identificato e denunciato il presunto responsabile.
Tutto ha avuto inizio nella mattinata di ieri, 23 settembre 2026. Una donna stava camminando tenendo tra le braccia il suo piccolo Yorkshire, un momento di quotidiana serenità spezzato in un istante. Secondo la drammatica ricostruzione fornita dalla vittima e da suo marito nella denuncia-querela presentata oggi ai militari dell’Arma, un cane di grossa taglia, successivamente identificato come un pitbull, sarebbe sbucato all’improvviso. L’animale, appartenente a un uomo del posto, era completamente libero, privo sia di guinzaglio che di museruola, in palese violazione delle norme sulla custodia degli animali.
Con una furia cieca e fulminea, il pitbull si è avventato sulla donna, riuscendo a strapparle dalle braccia il piccolo Yorkshire. Quello che è seguito è stato un attacco brutale e implacabile. Nonostante i tentativi disperati della proprietaria di salvare il suo cagnolino, l’aggressione ha provocato lesioni gravissime e profonde al piccolo animale.
Subito dopo l’attacco, è scattata una corsa disperata per la vita. Il cagnolino, agonizzante, è stato trasportato d’urgenza presso una clinica veterinaria specializzata di Caserta. Lì, i veterinari hanno tentato l’impossibile per salvarlo, ma il quadro clinico è apparso da subito disperato. Le ferite riportate erano talmente devastanti che, al termine di una sofferta valutazione, si è resa necessaria la dolorosa ma inevitabile decisione di procedere con l’eutanasia per porre fine alle sue atroci sofferenze.
Anche la donna, sconvolta e ferita nel vano tentativo di difendere il suo animale, ha dovuto fare ricorso alle cure mediche. Si è recata presso il presidio sanitario di San Felice a Cancello, dove i sanitari l’hanno medicata e sottoposta agli accertamenti del caso per lo stato di shock e le eventuali lesioni riportate durante la colluttazione.
Ricevuta la denuncia, i Carabinieri della locale Stazione hanno avviato immediatamente le indagini. Grazie alla tempestività degli accertamenti e alla raccolta di testimonianze, i militari sono riusciti in breve tempo a ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio e a individuare il proprietario del pitbull.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria. Le accuse a suo carico sono pesanti: lesioni personali colpose, in riferimento allo stato di shock e alle ferite riportate dalla proprietaria dello Yorkshire, e omessa custodia e malgoverno di animali, per aver lasciato il proprio cane libero di vagare e aggredire.
L’episodio riaccende con forza il dibattito sulla gestione di cani considerati potenzialmente pericolosi e sulla responsabilità, civile e penale, dei loro proprietari. Mentre la comunità si interroga su come prevenire simili tragedie, il procedimento giudiziario farà il suo corso. Va precisato che, trovandosi nella fase delle indagini preliminari, per l’indagato vige la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.





