Summit nel Bronx, blitz della Polizia

NAPOLI – Summit nel Bronx del rione della Bussola a San Pietro a Patierno. La squadra mobile e il commissariato Secondigliano sono intervenuti d’urgenza in via della Bussola, dopo la segnalazione di un vertice di camorra. Era stata indicata una riunione tra almeno quattro persone e tre erano armate di pistole. Non c’era un secondo da perdere. E l’intervento è scattato quasi in tempo reale. Gli agenti sono arrivati dopo quindici minuti. Hanno blindato due palazzine e setacciato le abitazioni dei pregiudicati. Poco dopo hanno individuato l’appartamento indicato nella segnalazione. Sono entrati e hanno avviato le indagini. Identificate le persone presenti. Hanno perquisito l’intera abitazione, ispezionato tutte le stanze. 

Un uomo è stato accompagnato in questura e identificato. Ma non hanno trovato armi ed è stato rilasciato poco più tardi. Cosa era successo? Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire i fatti. C’è il sospetto che il sistema di vedette e sentinelle all’inizio della strada abbia fatto scattare l’allarme giusto in tempo. E’ una ipotesi probabile. Di fatto non sono state trovate dai poliziotti persone armate. Anche se la segnalazione era circostanziata e questo è un elemento ora sul tavolo della Procura.

Intanto è scattato lo stato di massima allerta. Se c’è stato un summit di camorra, vuol dire che i clan sono in piena attività al rione della Bussola. Gli inquirenti hanno acceso i riflettori sulla zona di San Pietro a Patierno. Più esattamente nell’area al confine con Poggioreale, da sempre contesa dai cartelli criminali. Proprio qui gli agenti hanno trovato armi pochi giorni fa, nascoste in uno scantinato. Hanno recuperato delle pistole, che potrebbero essere state usate in rapine, ma anche dai guardaspalle dei boss. Insomma era un deposito, per nascondere pistole. Poco più tardi qui avevano trovato anche un fucile a canne mozze. Non solo. La scorsa settimana gli agenti del commissariato Secondigliano, durante un servizio di controllo del territorio, nel percorrere via della Bussola hanno notato un uomo uscire da uno stabile e, alla loro vista, darsi alla fuga.

I poliziotti sono entrati nell’edificio dove hanno rinvenuto, nel sottoscala, un bilancino di precisione e un coltello con la lama lunga 10 cm mentre, nel vano superiore dell’ascensore, 12 bustine con 10 grammi circa di marijuana, 2 involucri contenenti 39 grammi circa di hashish e diverso materiale per il confezionamento della droga.

Zona contesa tra l’alleanza e i Mazzarella

Gli scenari sono inquietanti. Le ultime informative della questura ‘parlano’ di un territorio conteso. 

Le palazzine popolari nel Bronx alle spalle dell’aeroporto sono parte di una antica disputa tra i clan nell’area nord e nel centro città. In particolare la disputa è tra l’Alleanza di Secondigliano e i Mazzarella, che hanno cercato da sempre di impegnare nella zona propri emissari. Entrambe le fazioni hanno tentato l’occupazione militare, senza mai riuscirci. E le recenti fibrillazioni potrebbero rientrare in questo contesto. Ma la mappa geocriminale è assai frammentata. E questo rende le ricostruzioni delle forze dell’ordine probabili e mai certe. Procediamo con ordine. Qui ci sono gruppi autoctoni, che gestiscono il contrabbando internazionale e lo spaccio. Hanno cercato la via dell’autonomia dai grossi cartelli criminali. Una strada difficile da intraprendere. Perché i grandi clan riescono a controllare il quartiere, proprio attraverso la sottomissione dei gruppi locali. Anche per questo in passato c’è stato fermento. Il quartiere oggi è sotto ai riflettori della Procura. E le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli mirati. Pochi giorni fa una operazione ad Alto impatto proprio al rione della Bussola. Qui gli agenti del commissariato Secondigliano e della polizia locale, con il supporto dei Nibbio dell’Ufficio Prevenzione Generale e del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno effettuato un servizio straordinario nelle palazzine popolari.

Nel corso dell’attività sono state identificate 86 persone, di cui 34 con precedenti di polizia, controllati 49 veicoli di cui tre sottoposti a sequestro amministrativo e contestate 6 violazioni del codice della strada.

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