Svilar, niente Mondiale: una gara con la Serbia lo blocca

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Cronache sport calcio
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Il miglior portiere del campionato è rimasto senza Mondiale, non per demeriti tecnici ma per una questione burocratica. Mile Svilar, premiato come miglior estremo difensore della Serie A, sarà costretto a seguire la competizione da lontano. Un paradosso che ha una spiegazione precisa e che i suoi legali sperano di risolvere nei prossimi mesi.

Il portiere della Roma è nato e cresciuto in Belgio da genitori serbi e ha percorso tutta la trafila delle nazionali giovanili belghe, dall’Under 15 all’Under 21. La sua carriera internazionale ha subito però una svolta inattesa. Influenzato dal padre Ratko, ex portiere, ha deciso di rispondere alla chiamata della nazionale maggiore della Serbia nel settembre del 2021.

In quel contesto, Mile ha fatto il suo esordio subentrando durante un’amichevole contro il Qatar. Una singola presenza che, secondo il regolamento della FIFA, è sufficiente a renderla un’apparizione ufficiale, creando l’attuale stallo. Poco dopo quella partita, Svilar ha manifestato la volontà di cambiare idea e rappresentare il Belgio, la nazione dove è cresciuto e ha stretto legami importanti fin dalle giovanili.

Tuttavia, il regolamento FIFA si è rivelato un ostacolo insormontabile. Dopo un esordio in una nazionale maggiore, non è più consentito cambiare federazione, impedendo di fatto al Belgio di convocarlo. Allo stesso tempo, la federazione serba, risentita dalla sua decisione di fare un passo indietro, non ha più preso in considerazione il portiere per future convocazioni.

Negli ultimi mesi, un team di legali si è attivato per ottenere una deroga e permettere a Svilar di essere convocato dal Belgio per il Mondiale, ma senza successo. La questione finirà con ogni probabilità in tribunale, ma nel frattempo il portiere ha visto sfumare la possibilità di partecipare alla competizione come secondo di Thibaut Courtois.

Il suo rendimento con la Roma, intanto, non è passato inosservato. Svilar ha mantenuto la porta inviolata per 18 volte in campionato, un dato che lo colloca tra i migliori nei principali campionati europei e che a Roma non si registrava dalla stagione 2013-2014. Nonostante l’interesse di alcuni club, soprattutto dalla Premier League, la Roma non ha intenzione di cedere il suo portiere, forte anche del rinnovo di contratto firmato lo scorso anno.

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