Tennis, Djokovic agli Australian Open con esenzione vaccino: è polemica

Novak Djokovic in Australia ci sarà. La parola fine ai dubbi sulla partecipazione agli Australian Open di tennis la mette il numero 1 del mondo in persona, postando sul suo profilo Instagram una foto con i bagagli e scrivendo: "Ho trascorso del tempo fantastico con i miei cari durante la pausa e oggi sto andando in Australia con un permesso di esenzione. Let's go 2022!".

Foto LaPresse

MILANO – Novak Djokovic in Australia ci sarà. La parola fine ai dubbi sulla partecipazione agli Australian Open di tennis la mette il numero 1 del mondo in persona, postando sul suo profilo Instagram una foto con i bagagli e scrivendo: “Ho trascorso del tempo fantastico con i miei cari durante la pausa e oggi sto andando in Australia con un permesso di esenzione. Let’s go 2022!”. Il campione uscente ha quindi ottenuto un’esenzione dalle autorità australiane, che richiedono la certificazione vaccinale per entrare nel Paese, e dall’organizzazione del torneo, che prevede che i partecipanti debbano essere vaccinati, mentre Djokovic ha sempre rifiutato di rivelare se sia vaccinato o no contro il Covid.

Una decisione che ha scatenato subito un vespaio di polemiche, anche perchè gli organizzatori del torneo non hanno spiegato nel dettaglio i motivi dell’esenzione concessa “a seguito di un rigoroso processo di revisione che ha coinvolto due gruppi separati indipendenti di esperti medici”, si legge in una dichiarazione. Il direttore del torneo Craig Tiley ha affermato che “sono stati stabiliti protocolli equi e indipendenti per valutare le domande di esenzione medica che ci consentiranno di garantire che l’Australian Open 2022 sia sicuro e divertente per tutti”. “Il fulcro di questo processo era che le decisioni venivano prese da esperti medici indipendenti e che a ogni candidato veniva data la dovuta considerazione”, ha affermato Tiley. Djokovic ha vinto nove dei suoi 20 titoli major agli Australian Open e dal 17 gennaio andrà a caccia del record assoluto di Slam vinti superando Roger Federer e Rafael Nadal.

L’eco dell’esenzione concessa a Djokovic è arrivata anche in Italia, dove l’ex capitano azzurro di Coppa Davis Nicola Pietrangeli è stato piuttosto duro. “Non va bene, essendo il numero 1 dovrebbe essere il primo a dare l’esempio. Non ho niente contro di lui, ma è una cosa brutta”, ha detto Pietrangeli a LaPresse. “I giocatori potrebbero anche fare sciopero, a questo punto che giochi da solo insieme a quelli che non si vogliono vaccinare”, ha aggiunto l’ex campione del Roland Garros. L’ex ct della nazionale di volley Mauro Berruto ha definito, sempre a LaPresse, Djokovic “un nuovo influencer no vax”. “Sono disgustato dall’ennesima furbata per aggirare le regole”, ha detto ancora Berruto. “Non so se partire da lui, in quanto atleta e modello per gli appassionati, o dagli organizzatori che lasciano passare il messaggio che si è forti con i deboli e deboli con i forti”, ha aggiunto. “Essere uno dei giocatori più forti di tutti i tempi ha dei privilegi, ma porta con sé grandi responsabilità”, ha infine commentato su Twitter l’ex giocatore della Juventus, Claudio Marchisio.

di Antonio Martelli

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