Trasporto, confronto governo-Regioni: “Tpl resta all’80% in zone gialla e bianca”

"I rappresentanti del governo hanno confermato l'intenzione di mantenere la regola del riempimento del trasporto pubblico locale all'80% sia in zona bianca sia in zona gialla"

ROMA – “I rappresentanti del governo hanno confermato l’intenzione di mantenere la regola del riempimento del trasporto pubblico locale all’80% sia in zona bianca sia in zona gialla”. È quanto si legge in una nota della Provincia Autonoma di Trento, dopo il confronto avvenuto questa mattina tra governo e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Al centro dell’incontro, cui hanno preso parte i ministri per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, e il delle Infrastrutture e mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, i presidenti delle regioni e il presidente della Provincia autonoma di Trento (tutti collegati in videoconferenza), la bozza delle linee guida nazionali relative alla programmazione dei servizi di trasporto in vista delle riaperture scolastiche a settembre.  “Da parte del presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga è arrivata la richiesta, condivisa dal presidente della Provincia autonoma, di mantenere l’80% di riempimento anche in una eventuale zona arancione”, si legge ancora nella nota. Che prosegue: “Intanto la Provincia autonoma, tramite il Dipartimento Territorio e Trasporti, ha avviato l’implementazione del piano dei trasporti pubblici aggiuntivi in vista del riavvio della scuola, piano già inviato a Roma al ministero per la mobilità e le infrastrutture sostenibili e che prevede di mettere in campo da settembre 200 corse aggiuntive rispetto a quelle del periodo pre-Covid, così come già fatto in aprile di quest’anno. Una parte, circa la metà, sarà garantita da Trentino Trasporti e il resto dagli operatori privati, con cui il Dipartimento territorio e trasporti ha già preso contatto. Nel piano si quantifica in un milione di euro il costo per il periodo settembre-dicembre, da coprire con fondi nazionali”, si conclude il comunicato della Provincia autonoma di Trento.

LaPresse

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