Trento, il Comune blocca la movida. Il sindaco replica ai baristi: “Sempre colpa mia”

Scontro verbale in città

Franco Ianeselli (pagina facebook)

TRENTO – “Se non ci sono i controlli e la piazzetta diventa un casino, come è successo mercoledì sera, loro si chiamano fuori. Tanto è colpa del sindaco. Se vengono messi degli agenti a controllare, dicono che perdono clientela e piuttosto tengono chiuso. Ovviamente è colpa del sindaco. Ci sta. Ma se, invece, fosse arrivato il momento di prendersi qualche responsabilità per gestire la situazione come fanno gli altri bar del centro? Questo è proprio impossibile? Poi la colpa sarà sempre del sindaco. Intanto avremo fatto tutti qualcosa per trovare un equilibrio”. Il sindaco di Trento, Franco Ianeselli, replica così ad alcuni baristi che hanno abbassato le saracinesche a titolo di protesta contro l’ordinanza anti movida che prevede la chiusura di alcune strade del centro storico e il divieto di detenzione e consumo di cibi e bevande dopo le 18 anche se portati da casa.

Il sindaco, a fronte del dissenso, perde l’aplomb. “L’estate sarà ricca di eventi diffusi, anche nei parchi – continua Ianeselli -. Acquisteremo anche dei bagni pubblici autopulenti, giusto per togliere alibi a chi piscia per strada e lo fa allegramente perché tanto è colpa del sindaco”. Le ordinanze, però, non convincono alcuni esponenti politici.

“Ci preoccupano le scelte fatte dal nostro sindaco – dicono gli esponenti di Sinistra italiana -. Limitare gli assembramenti dei giovani nella zona del conservatorio è giusto, ma temiamo che anche questa volta le ordinanze restrittive riusciranno solo a inacerbire gli animi. Nella migliore delle ipotesi, il problema si sposterà in altre zone. Solo attraverso un dialogo continuo, creando un canale di comunicazione, mediato dalla circoscrizione, si possono trovare soluzioni condivise per una città attiva che superi il concetto di movida con quello di eventi culturali”.

(LaPresse)

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