TUTTI I NOMI E FOTO. Banda della spaccata: 10 arresti nel campo rom di Caivano. Accusati di 70 raid tra banche e negozi

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Stefano Ahmetovic, Patrizio Ahmetovic e Nicola Ahmetovic
Stefano Ahmetovic, Patrizio Ahmetovic e Nicola Ahmetovic

CAIVANO – All’alba di ieri è scattata una vasta operazione dei Carabinieri all’interno del campo rom di Caivano, che ha portato all’esecuzione di un fermo di indiziato di delitto nei confronti di dieci indagati residenti nell’area. Nove sono originari di Maddaloni. Si tratta di Daniele Ahmetovic, Domenico Ahmetovic, Emilio Ahmetovic, Goran Ahmetovic, Igor Ahmetovic, Milenko Ahmetovic, Nicola Ahmetovic, Patrizio Ahmetovic e Stefano Ahmetovic, di età compresa tra i 23 e i 40 anni. Un altro, Giancarlo Laezza, di 29 anni, è di Napoli.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Napoli Nord su richiesta della locale Procura della Repubblica, nell’ambito di un’indagine coordinata sul presunto coinvolgimento degli indagati in una serie articolata di reati predatori. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i soggetti fermati sarebbero gravemente indiziati di aver costituito un’associazione finalizzata alla commissione di furti, rapine, riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori.

L’attività investigativa, condotta dai militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, avrebbe permesso di documentare un quadro criminale esteso e continuativo, con episodi concentrati tra gennaio e aprile 2026. Tra i fatti contestati figura una lunga serie di colpi messi a segno ai danni di esercizi commerciali e automobilisti, per un totale stimato di circa settanta episodi delittuosi.

Secondo gli investigatori, il numero dei reati contestati restituirebbe l’immagine di un sistema organizzato e stabile, in grado di agire con frequenza e rapidità sul territorio. Particolare attenzione è stata rivolta anche agli attacchi agli sportelli bancomat. Sarebbero infatti undici i furti ai danni di Atm registrati nelle province di Napoli, Caserta e Salerno, messi a segno con la cosiddetta tecnica della “spaccata”, che consiste nell’abbattimento fisico del dispositivo per accedere rapidamente al denaro contenuto.

Nel corso delle indagini, i carabinieri avrebbero inoltre rilevato modalità operative ritenute funzionali a facilitare la fuga. In almeno un episodio, il gruppo avrebbe svuotato alcuni estintori per creare una cortina opaca e ridurre la visibilità delle forze dell’ordine, guadagnando così tempo per allontanarsi dal luogo del reato. Un altro aspetto emerso riguarda la gestione dei proventi illeciti, che sarebbero stati in parte ostentati sui social network, elemento che gli inquirenti considerano indicativo di una volontà di esibizione del guadagno illecito e di rafforzamento del prestigio criminale.

Stefano Ahmetovic, Patrizio Ahmetovic e Nicola Ahmetovic
Stefano Ahmetovic, Patrizio Ahmetovic e Nicola Ahmetovic
Milenko Ahmetovic, Igor Ahmetovic, Goran Ahmetovic e Emilio Ahmetovic
Milenko Ahmetovic, Igor Ahmetovic, Goran Ahmetovic e Emilio Ahmetovic
Domenico Ahmetovic e Daniele Ahmetovic
Domenico Ahmetovic e Daniele Ahmetovic

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