Sensazioni positive sono emerse dopo il vertice tenutosi a Vienna, durante il quale Ralf Rangnick ha illustrato al Milan le sue condizioni per assumere un ruolo chiave nell’organigramma del club. L’attuale commissario tecnico dell’Austria attende ora una risposta dalla società rossonera.
Nell’incontro con Gerry Cardinale, Zlatan Ibrahimovic e i vertici di RedBird, il tecnico tedesco ha presentato una visione chiara per la gestione sportiva. Sebbene non sia l’unico candidato, il viaggio della dirigenza milanista in Austria indica un interesse concreto. Da entrambe le parti si registra ottimismo, ma l’accordo definitivo non è stato ancora raggiunto.
La proposta di Rangnick si discosta da quella del 2020: non assumerebbe il ruolo di allenatore, bensì quello di responsabile dell’intera area tecnica. Le sue richieste sono precise: avere l’autonomia di scegliere il nuovo tecnico, integrare un proprio team di collaboratori, in particolare nell’area scouting, e riformare il settore giovanile secondo la sua filosofia. Questo modello ricalca il lavoro svolto con successo al Lipsia.
L’impatto di un suo arrivo sarebbe profondo, con un numero significativo di nuovi innesti nel suo staff. Per questa ragione, Cardinale ha deciso di prendersi del tempo per analizzare la situazione con Ibrahimovic e i suoi più stretti collaboratori. La risposta a Rangnick è attesa a breve, anche per una questione di correttezza verso la federazione austriaca, che non può mantenere in sospeso il proprio CT in vista del Mondiale.
Interrogato sull’interesse del Milan, Rangnick ha rilasciato dichiarazioni prudenti, sottolineando che il suo unico referente contrattuale rimane la federazione austriaca. Un modo per non sbilanciarsi e non compromettere il lavoro svolto con la nazionale, con cui ha un contratto in scadenza dopo la Coppa del Mondo. L’allenatore è infatti concentrato sul chiudere al meglio il suo quadriennio alla guida dell’Austria, che ha qualificato agli Europei 2024 e, dopo 28 anni, ai Mondiali.
La federazione austriaca, dal canto suo, sta lavorando per trattenere il tecnico, proponendo un aumento dell’ingaggio con il supporto di alcuni sponsor. La sua attuale retribuzione è inferiore a quella che percepirebbe al Milan.
Questo non è il primo contatto tra Rangnick e il Milan. Già nel 2020, il suo nome era stato accostato alla panchina rossonera. All’epoca, il tedesco aveva espresso perplessità sull’ingaggio di giocatori esperti come Ibrahimovic, dichiarando di preferire lo sviluppo di giovani talenti. Ora i due potrebbero ritrovarsi a collaborare in ruoli diversi, un’incognita che il tempo chiarirà.






