TUTTI I NOMI E FOTO. Droga vicino alle scuole: 8 arresti. Smantellata la piazza del ‘Visionario’ a Pianura

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Alfredo Pace, Luigi Agnino e Salvatore D'Anna
Alfredo Pace, Luigi Agnino e Salvatore D'Anna

NAPOLI – Un’organizzazione dedita al traffico di sostanze stupefacenti, attiva nel quartiere Pianura e operante anche in prossimità di due istituti scolastici, è stata colpita da un’ordinanza di custodia cautelare eseguita dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli Bagnoli. Il provvedimento, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, riguarda dieci indagati domiciliati nelle province di Napoli, Padova e Parma. Gli indagati sono ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, reato aggravato dall’impiego di minorenni e dalla commissione delle attività illecite in prossimità di istituti scolastici. Contestati anche i reati di violenza privata e lesioni personali aggravate dal metodo mafioso.

In otto spediti in carcere. Si tratta di Luigi Agnino, 59enne, Vincenzo Ambrosio 33enne, Salvatore D’Anna, 60enne, Mario Guida, 47enne, Carmine Iacuaniello, 29enne, Alfredo Pace, 35enne, Francesco Ricchiuti, 26enne e Marco Ricciardi, 40enne. Disposto il divieto di dimora nei confronti di Pasquale D’Anna, 44enne, e Giuseppe Pisa, 29enne. Nel collegio difensivo figura anche l’avvocato Luca Gili. L’indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli e condotta dai militari tra agosto 2024 e gennaio 2025, ha preso avvio dopo alcune segnalazioni relative a episodi di spaccio nei pressi delle scuole del quartiere Pianura.

Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di ricostruire il funzionamento della storica piazza di spaccio conosciuta come “del Visionario”. Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe gestito un articolato sistema di distribuzione di cocaina, crack, hashish e marijuana, seguendo l’intera filiera dello stupefacente fino alla vendita al dettaglio. Lo spaccio avveniva principalmente all’interno di un bunker attrezzato con sofisticati sistemi di sicurezza, ma era previsto anche un servizio di consegna a domicilio destinato ai clienti, compresi quelli residenti nei comuni limitrofi. Per questo scopo l’organizzazione si sarebbe avvalsa di soggetti incaricati esclusivamente del ruolo di corrieri per l’home delivery della droga.

Gli investigatori hanno inoltre documentato un’attività di spaccio continua, organizzata attraverso turnazioni quotidiane che coinvolgevano anche minorenni. Le cessioni di sostanza stupefacente sarebbero avvenute senza interruzioni e in prossimità di due istituti scolastici di via Torricelli: l’Istituto Comprensivo Don Giustino Russolillo-Palma Scamardella e la scuola dell’infanzia Vittorio De Feltre. Droga shop in un’area contesa dal clan Carillo e dalla cosca dei Marsicano, gruppi criminali da anni in lotta per il controllo dei business illeciti a Pianura. L’impiego di ragazzi minorenni e la scelta di operare in un’area frequentata quotidianamente da studenti rappresentano gli elementi che hanno determinato le aggravanti contestate dagli inquirenti. L’attività investigativa ha consentito di delineare una presunta organizzazione stabile, con ruoli ben definiti tra promotori, addetti allo spaccio e corrieri incaricati delle consegne.

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