Ucciso dopo lite in cucina alla Masseria Adinolfi a S. Angelo in Formis: cuoco condannato a 14 anni

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Masseria Adinolfi
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CAPUA – Si è concluso con una condanna il processo per l’omicidio di Alagie Sabally, il diciassettenne ucciso con tre colpi di forbice all’interno della cucina di un ristorante nella frazione di Sant’Angelo in Formis. Il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, al termine di un procedimento celebrato con la formula del rito abbreviato, ha inflitto quattordici anni di reclusione a Hawlader Pranto, ventiduenne cittadino originario del Bangladesh, ritenuto responsabile del delitto, assistito dall’avvocato Paolo Di Furia.

La sentenza è stata emessa dal gup Marzia Pellegrino che, dopo aver escluso l’aggravante dei futili motivi (passaggio tecnico che ha consentito l’accesso al rito alternativo), ha accolto la richiesta formulata in aula dai sostituti procuratori Gionata Fiore e Mariangela Condello. Il giovane imputato è stato così condannato per l’omicidio volontario del minorenne. La tragedia si consumò il 15 giugno in un clima di inaspettata e brutale violenza sul posto di lavoro. La giovanissima vittima, ospite della struttura di accoglienza Cassiopea di Santa Maria Capua Vetere, si trovava nel locale in quanto stava svolgendo un’attività lavorativa come aiuto cuoco.

Il ragazzo conosceva già il suo aggressore, con il quale aveva condiviso in passato la permanenza nella medesima struttura di accoglienza. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la scintilla dell’aggressione sarebbe nata da un banale diverbio riguardante la disposizione delle sfogliatelle prima della loro cottura in forno. La discussione, apparentemente insignificante, è degenerata con estrema rapidità tra reciproche tensioni; secondo quanto emerso dalle indagini, il diciassettenne avrebbe rivolto ripetute offese al collega, facendo precipitare irrimediabilmente la situazione.

I due contendenti sono inizialmente venuti alle mani e un primo drammatico scontro è stato temporaneamente sedato grazie all’intervento tempestivo delle persone presenti. Secondo gli inquirenti, il ventiduenne ha afferrato un paio di forbici da cucina e ha colpito il giovane una prima volta al braccio e poi al torace.

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