Usa, la politica anti-Trump protagonista sul palco degli MTV Video Music Awards

Il mondo della musica si scaglia contro il presidente americano

Camila Cabello agli MTV Music Awards (Photo by ANGELA WEISS / AFP)

Milano (LaPresse) – Il presidente americano Donald Trump è stato protagonista, suo malgrado, alla cerimonia degli MTV Video Music Awards 2018. Sul palco del Radio City Music Hall, a New York, ha incassato le stoccate del presentatore Kevin Hart e una performance contro la sua politica sull’immigrazione, inscenata da decine di bambini immigrati. Il primo ‘capitolo’ è andato in scena a pochi minuti dall’inizio della cerimonia. Il comico Hart, affiancato dall’attrice Tiffany Haddish, ha descritto i Video Music Awards come “una partita”, senza citare apertamente Trump: “A questa partita, a voi ragazzi è permesso inginocchiarvi. Potete fare quel diavolo che volete. Non c’è nessun vecchio uomo bianco che possa fermarmi”.

Il riferimento è al gesto simbolico di vari giocatori della National Football League. Durante l’inno nazionale hanno più volte protestato in ginocchio o con il pugno alzato contro la diseguaglianza sociale e le discriminazioni razziali, in particolare da parte delle forze di polizia. Trump non apprezza e si è fortemente opposto alle proteste. Arrivando a insultare gli sportivi e a chiederne il licenziamento. Hart ha poi proseguito, diventando decisamente più esplicito: “Non si sa mai che cosa possa accadere agli MVA”. “Parolacce, persone che corrono in bagno a mandare tweet folli. Praticamente, un tipico giorno alla Casa Bianca. Alla faccia tua Trump, beccati questa!”.

Il mondo della musica si scaglia contro il presidente americano

La politica è salita sul palco anche con l’esibizione del rapper Logic, che ha cantato la canzone ‘One day’. Al centro, la protesta contro la politica di ‘tolleranza zero’ in materia d’immigrazione, in virtù della quale le autorità americane hanno separato i bambini dai loro genitori, quando le famiglie hanno attraversato il confine con il Messico senza documenti. Con il rapper e il frontman degli One Republic, Ryan Tedder, sono salite sul palco decine di bambini immigrati e loro familiari. Indossavano magliette bianche con la scritta ‘We are all human beings’, siamo tutti esseri umani.

Logic, invece, ne portava una nera con la scritta ‘F*ck the wall’ (F… al muro), riferimento al muro ‘anti-migranti’ al confine di cui Trump ha fatto una bandiera durante la campagna elettorale. “Assieme possiamo costruire non solo un Paese migliore, ma un mondo destinato a essere unito”, ha detto Logic dal palco. Il rapper non è nuovo a dare un taglio sociale alle sue esibizioni: nel 2016 cantò la canzone nominata ai Grammy ‘1-800-273-8255’, dedicata alla prevenzione del suicidio. Il numero telefonico dedicato alle richieste di aiuto in seguito fece sapere che le telefonate erano triplicate.

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