La Federazione belga ha affidato a Mark van Bommel una missione precisa: ringiovanire la nazionale e condurla al Mondiale del 2030. La scelta del tecnico olandese è arrivata dopo un’attenta selezione, ponendo fine a un’assenza dai campi di due anni per l’ex allenatore dell’Anversa, con cui aveva conquistato campionato e coppa nazionale. Il suo stop era stato dettato da motivi personali e da scelte professionali, avendo declinato offerte a stagione in corso.
Il nuovo incarico, con un contratto biennale con opzione per altri due anni, riporta Van Bommel su un palcoscenico di primo piano. La sfida inaugurale contro l’Italia si giocherà allo Stadio Olimpico di Roma, un luogo che evoca dolci ricordi per l’ex centrocampista del Milan. Proprio in quello stadio, tra il 2010 e il 2012, ha vinto uno scudetto con la maglia rossonera, un club che ha dichiarato di conservare in un posto speciale del suo cuore.
Il progetto tecnico per il Belgio presenta analogie con quello avviato in passato dall’Italia. Van Bommel ha sottolineato la difficoltà di preparare una partita in pochi giorni, ma ha chiarito la sua intenzione di trasmettere una filosofia basata sul controllo del pallone e su una forte personalità in campo. Ha ammesso che servirà tempo perché la squadra assimili le nuove idee, ma che i risultati rimangono un obiettivo primario, insieme alla crescita del gruppo.
La base di partenza è solida, con un Belgio reduce da un buon Mondiale, eliminato solo di misura dai futuri campioni della Spagna. L’idea è ripartire da una rosa simile a quella che ha ben figurato in America, integrandola con nuovi elementi. “L’Italia è una squadra forte e siamo contenti di iniziare la Nations League con una grande partita”, ha commentato il tecnico, evidenziando come ogni nazionale riparta da zero in questa nuova competizione.
Riguardo ai singoli, Romelu Lukaku potrebbe non partire titolare. Il suo percorso al Fenerbahçe, dove spesso è subentrato dalla panchina per ritrovare la condizione ottimale, suggerisce un approccio cauto. Van Bommel ha espresso fiducia nel suo pieno recupero, affermando che presto sarà molto utile alla causa. Spazio potrebbe trovarlo De Ketelaere come falso nove.
Parole di elogio sono state riservate a Diego Moreira, che ha beneficiato del suo trasferimento al Milan. Il ct ne ha apprezzato la qualità, la duttilità tattica e il carattere, prevedendo per lui un futuro ricco di soddisfazioni anche in nazionale. Fiducia anche per Loïs Openda, che dopo un’esperienza difficile alla Juventus si sta rilanciando al Lione e ha meritato la convocazione. Infine, una nota su Thibaut Courtois: il portiere non è stato convocato per la Nations League in accordo con lo staff tecnico per permettergli di recuperare al meglio.



