Mark van Bommel si prepara a tornare in Italia da avversario. Il tecnico olandese, parte dello staff della nazionale belga, affronterà gli Azzurri in Nations League in una partita dal sapore speciale. Il destino ha infatti scelto come teatro della sfida lo Stadio Olimpico di Roma, lo stesso impianto dove Van Bommel ha conquistato lo scudetto 2010-11 con la maglia del Milan.
Il suo legame con il mondo rossonero è nato nel gennaio del 2011, quando è approdato a Milanello a titolo gratuito dal Bayern Monaco, dopo un rapporto concluso bruscamente con l’allora tecnico Louis van Gaal. In una stagione e mezza ha collezionato 50 presenze, lasciando un segno profondo. L’allenatore Massimiliano Allegri lo ha schierato davanti alla difesa, affidandogli le chiavi del centrocampo al posto di un Andrea Pirlo spesso infortunato in quella stagione.
Questa mossa ha rappresentato una piccola rivoluzione tattica per il Milan, che ha sostituito il classico regista dai piedi educati con un mediano roccioso, specializzato nella fase difensiva. Van Bommel, tuttavia, non era un semplice frangiflutti: la sua intelligenza tattica e la sua buona tecnica gli hanno permesso di gestire il gioco, delegando la costruzione più elaborata alle mezzali. I tifosi hanno impiegato poco tempo per apprezzarlo, conquistati dalla sua professionalità, dallo spirito di sacrificio e da un agonismo che non è mai mancato.
A Milanello si è guadagnato il soprannome di “Generale”, un titolo che ne certificava la leadership naturale in campo e fuori. Nonostante avesse già 34 anni al suo arrivo, è diventato subito uno dei senatori dello spogliatoio. La sua esperienza milanista è stata impreziosita dalla vittoria del campionato e della Supercoppa Italiana, vinta nel derby contro l’Inter disputato a Pechino.
L’affetto per il club e per la città di Milano è sempre stato ricambiato dall’olandese, che considera ancora oggi quell’esperienza una tappa fondamentale della sua carriera, al pari di quelle con PSV, Barcellona e Bayern. Un legame così forte che, in passato, il suo nome è stato più volte accostato alla panchina rossonera. Anni fa, durante le turbolenze che hanno riguardato la guida tecnica del club, Van Bommel è emerso come uno dei candidati.
A sostenere la sua candidatura c’era anche Zlatan Ibrahimovic, suo ex compagno di squadra, che ha sempre nutrito una profonda stima per l’olandese. Lo stesso Van Bommel, al momento del suo addio, ha lasciato una porta aperta: “Questo è un arrivederci, magari tornerò qui come allenatore”. Per il momento, il suo ritorno avverrà da avversario, ma il futuro potrebbe riservare nuove sorprese.








