Venditti-De Gregori insieme sul palco a Roma, show nella ‘fratellanza’

Foto LaPresse - Alessandro Pone in foto Francesco De Gregori

ROMA – E alla fine, a Roma ci sono arrivati insieme. E sicuramente non è un caso se, la prima volta in cui condividono un palco, il concerto inizia proprio con ‘Bomba o non Bomba’. Antonello Venditti e Francesco De Gregori partono dalla Capitale per un live pensato già nel 2018 e atteso dai loro tantissimi fan più a lungo del previsto a causa della pandemia. Due tra i più grandi artisti della storia della musica italiana si ritrovano a cinquant’anni di distanza dal primo album pubblicato insieme, quando muovevano i primi passi nel Folk Studio di Roma, a firma Theorius Campus.

Il concerto dell’Olimpico apre un tour di oltre 20 tappe che si concluderà il 5 ottobre all’Arena di Verona (nuova data annunciata oggi) e che in qualche modo è il coronamento di due carriere che hanno a lungo viaggiato parallele. Due strade che si incrociano di nuovo, un’amicizia fraterna che ha vissuto anche momenti difficili. “Il nostro rapporto ora si è compiuto. Ci possiamo mandare a fare in c…veramente, non per sentito dire, e ci diciamo le cose come amici. Possono esserci alti e bassi ma resta la sostanza, la fratellanza”, rimarca Venditti.

“Cantiamo le canzoni dell’altro. Stasera c’è uno spazio smisurato e bellissimo, ma non è quello che mi impressiona di più, mi impressiona cantare assieme al mio amico”, dice De Gregori. Trentadue canzoni, di cui 20 cantate insieme. Un concerto che parte sulle note di ‘Così parlò Zarathustra’ di Richard Strauss già nobilitate da Kubrick nel suo ‘2001: Odissea nello spazio’. Poi tanti classici che infiammano un Olimpico sold out (44mila biglietti venduti) e con tanti vip sugli spalti (da Paolo Sorrentino a Checco Zalone, da Rosella Sensi a Claudio Ranieri).

Si inizia con Venditti al pianoforte, poi De Gregori alla chitarra sulla sua ‘Leva calcistica della classe ’68’. Ovviamente, c’è tanta Roma e romanità. “E’ passato un po’ di tempo ma alla fine ce l’abbiamo fatta, ed è bellissimo. Ce la godiamo tutta”, dice Venditti rivolgendosi al pubblico. E il pubblico scandisce uno dopo l’altro tutti i loro successi: ‘La Storia’, ‘Alice’, la ‘Canzone’ dedicata a Dalla, poi ‘Sara’, ‘Ci Vorrebbe un Amico’, ‘Notte prima degli esami’, ‘Rimmel’, ‘Titanic’.

La chiusura con ‘Grazie Roma’ è un omaggio alla città che li ha cresciuti e amati. E pazienza se la Roma di oggi è non è più quella di cinquant’anni fa. “La domanda è la stessa a ogni cambio di Comune, con la Raggi e con il Pd -dice Venditti-. Vuol dire che questa città si regge a prescindere, ha i suoi problemi ma mantiene la bellezza”. E stasera, è una grande bellezza.(LaPresse)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome