Il Venezia dovrà fare a meno del suo capitano per un lungo periodo. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto Gianluca Busio hanno confermato la diagnosi: distrazione intratendinea del bicipite femorale destro, rimediata durante la partita contro la Fiorentina.
Il club ha comunicato che lo stop previsto è di almeno sei settimane. Tuttavia, solo il monitoraggio del percorso riabilitativo potrà definire con certezza i tempi esatti per il ritorno in campo, che potrebbero anche allungarsi a seconda della risposta muscolare del giocatore.
L’assenza di Busio rappresenta un problema significativo per l’allenatore Giovanni Stroppa. Il centrocampista statunitense è uno dei leader tecnici e carismatici della squadra, come dimostra la fascia di capitano che ha ereditato da Michael Svoboda. La sua influenza sul gioco è stata evidente anche nelle ultime uscite, con l’assist per il vantaggio di Adams contro la Fiorentina e quello per il gol di Yeboah nella trasferta di Frosinone.
Busio non è solo un costruttore di gioco, ma anche un elemento prezioso in fase di copertura. L’infortunio è avvenuto proprio al termine di una generosa rincorsa per fermare un contropiede avversario, a testimonianza della sua dedizione alla fase difensiva.
Questo stop si aggiunge a una lista di infortunati che già comprende Marin Sverko, Nicholas Adorante e Antonio Franjic, mettendo in difficoltà le rotazioni di Stroppa. La situazione a centrocampo è particolarmente critica, dato che due dei possibili sostituti di Busio, Matteo Dagasso e Denis Basic, erano già indisponibili per la sfida con i viola.
Contro la Fiorentina, il suo posto è stato preso da Mikael Helgason, ma l’emergenza resta. Anche in caso di recupero degli altri centrocampisti, difficilmente potranno essere al massimo della forma. L’infortunio del capitano arriva nel momento più delicato per il Venezia, reduce da quattro sconfitte consecutive e relegato all’ultimo posto solitario in classifica.
La fragilità difensiva, con 11 reti incassate in campionato e 15 totali includendo la Coppa Italia, rimane il nodo principale da risolvere per provare a invertire una tendenza negativa che ha caratterizzato questo difficile inizio di stagione in Serie A.





