VILLA LITERNO – Una mattinata di alta tensione quella di oggi, 26 settembre 2026, nel comune di Villa Literno, dove le prime luci dell’alba sono state squarciate dal suono delle sirene dei Carabinieri. L’intervento dei militari della locale Stazione, scattato a seguito di una segnalazione per una violenta lite in strada, si è concluso con l’arresto di un giovane di 22 anni per resistenza a pubblico ufficiale.
L’uomo, un cittadino di nazionalità tunisina nato nel 2004, è stato fermato al termine di un’operazione concitata. Secondo quanto è stato possibile ricostruire, tutto ha avuto inizio con una chiamata al numero di emergenza 112 che allertava le forze dell’ordine riguardo a un alterco in corso in una via del centro. Una pattuglia si è immediatamente diretta sul posto, individuando poco dopo il giovane, che si presentava in un evidente stato di alterazione psicofisica. I militari hanno subito ipotizzato che la sua condizione fosse riconducibile a un abuso di sostanze alcoliche, dato il suo comportamento agitato e poco lucido.
Alla richiesta di fornire i propri documenti per procedere all’identificazione, la situazione è degenerata. Il 22enne, anziché collaborare, ha opposto un netto rifiuto e, con uno scatto improvviso, ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga a piedi. Ne è nato un breve ma intenso inseguimento tra le vie cittadine. I Carabinieri, determinati a non lasciarlo scappare, lo hanno tallonato per diverse decine di metri, riuscendo infine a raggiungerlo e a bloccarlo. L’operazione di fermo non è stata semplice: il giovane ha continuato a divincolarsi e a opporre resistenza fisica, costringendo i militari a impiegare non poca fatica per immobilizzarlo e metterlo in sicurezza.
Una volta condotto presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Villa Literno per gli accertamenti di rito, il quadro si è fatto più chiaro. Il giovane è risultato completamente sprovvisto di documenti di identità. Si è quindi reso necessario procedere con le operazioni di foto-segnalamento per risalire alla sua identità. Gli accertamenti hanno confermato che si trattava di un cittadino tunisino, senza fissa dimora sul territorio italiano e con precedenti di polizia a suo carico. È emersa, inoltre, la sua posizione di irregolarità in Italia.
Al termine di tutti gli adempimenti, informata l’Autorità Giudiziaria competente, per il 22enne sono scattate le manette con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. È stato quindi dichiarato in stato di arresto e trattenuto presso le camere di sicurezza della caserma, in attesa della celebrazione del rito per direttissima che si terrà nelle prossime ore. La sua posizione è ora al vaglio della magistratura, che dovrà valutare i fatti contestati, nel pieno rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna.











