Vlahovic-Juve, si tratta ancora per il rinnovo

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Cronache sport calcio
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Il futuro di Dušan Vlahović alla Juventus è tornato al centro delle discussioni. L’attaccante serbo ha trascorso un fine settimana atipico a Torino, dedicandosi all’allenamento in palestra invece di concedersi una vacanza al mare, con lo sguardo fisso sul telefono in attesa di una chiamata decisiva.

La speranza di proseguire la sua avventura in bianconero non si è mai spenta, anzi, si è rinvigorita con il cambio ai vertici dirigenziali del club. La fiducia è riposta nel nuovo amministratore delegato, Giovanni Carnevali, il cui insediamento potrebbe sbloccare una situazione che sembrava arenata.

I dialoghi precedenti tra l’entourage del calciatore, rappresentato dal padre Milos, e il direttore uscente Comolli si erano interrotti bruscamente. Le posizioni erano apparse inconciliabili, chiudendo di fatto ogni possibilità di discutere il rinnovo contrattuale. L’arrivo di Carnevali ha però riaperto uno spiraglio significativo per riannodare i fili del discorso.

Un alleato fondamentale per la permanenza di Vlahović è l’allenatore Luciano Spalletti. Il tecnico considera il centravanti serbo un elemento chiave per il suo progetto tattico e ha espresso chiaramente la volontà di trattenerlo. Il gioco di Spalletti prevede una punta centrale con le caratteristiche fisiche e tecniche di Dušan, e trovarne un sostituto all’altezza sul mercato richiederebbe un investimento economico notevole.

Mantenere l’attaccante attuale permetterebbe alla Juventus di risparmiare sul costo del cartellino di un nuovo acquisto, concentrando le risorse su altri reparti. Questa convergenza di interessi tecnici ed economici rappresenta la base più solida su cui costruire la trattativa.

Dal canto suo, Vlahović ha sempre manifestato il desiderio di rimanere. Il giocatore si definisce “juventino”, un legame affettivo che lo allontana da possibili offerte di altri club italiani storicamente rivali. La sua priorità è vincere trofei con la maglia bianconera, un obiettivo che ha anteposto a proposte economiche più vantaggiose arrivate dall’estero.

Questa forte volontà è un fattore che la nuova dirigenza non potrà ignorare. Il giocatore ha inoltre dato la sua disponibilità a firmare un contratto “ponte”, di durata breve, per uno o due anni. Questa soluzione darebbe flessibilità a entrambe le parti per il futuro.

La trattativa si gioca inevitabilmente sui numeri. La richiesta dell’attaccante è di 8 milioni di euro netti a stagione, cifra che corrisponde al suo stipendio base percepito negli ultimi anni. La precedente gestione, con Comolli, aveva invece posto un tetto a 5 milioni annui, prendendo come riferimento massimo l’ingaggio da 6 milioni riconosciuto a Kenan Yildiz.

La distanza tra domanda e offerta potrebbe essere colmata attraverso l’inserimento di una cospicua parte variabile. Bonus legati al rendimento individuale, come numero di gol e presenze, e ai successi di squadra potrebbero permettere a Vlahović di raggiungere la cifra desiderata, soddisfacendo al contempo le esigenze di bilancio del club.

Il tempo stringe: dal 30 giugno Vlahović sarà formalmente svincolato. L’arrivo di Carnevali alla Continassa è atteso per l’inizio della settimana e uno dei primi impegni sarà proprio un confronto con Spalletti per definire le strategie. Il tema del centravanti sarà in cima all’agenda, poiché ritenuto cruciale per la programmazione della nuova stagione.

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