Wimbledon: Berrettini e Cobolli avanzano al terzo turno

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Sport tennis
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Matteo Berrettini e Flavio Cobolli hanno superato il secondo turno a Wimbledon, confermando il momento positivo del tennis italiano nel prestigioso Slam. I due atleti hanno vinto i rispettivi incontri con prestazioni convincenti, guadagnandosi l’accesso alla fase successiva del torneo e dimostrando di poter ambire a un ruolo da protagonisti sull’erba dell’All England Club.

Per Matteo Berrettini è arrivata una vittoria di grande spessore sul Campo Centrale contro il francese Arthur Fils, testa di serie numero 20. L’incontro, durato due ore e 51 minuti, si è concluso con il punteggio di 6-4, 7-5, 3-6, 6-3. “È stata una partita da top ten secondo me”, ha commentato l’azzurro al termine del match, visibilmente soddisfatto. Questo successo segue quello ottenuto al primo turno contro un altro avversario di calibro, Stan Wawrinka.

Berrettini ha poi approfondito il percorso interiore che gli sta permettendo di tornare competitivo ai massimi livelli. “Ho dovuto accettare che, anche se non sono al meglio, ciò che sento in un dato giorno è il massimo che posso dare. Per uno come me, abituato a presentarsi a uno Slam solo se convinto di essere al 100%, non è stato un passaggio facile”. Dopo un ultimo anno molto complicato, il tennista ha dovuto dare priorità alla risoluzione dei problemi fisici, mettendo in secondo piano la ricerca della performance pura. Questa nuova mentalità, che lo ha già condotto ai quarti di finale al Roland Garros, gli sta consentendo di ritrovare il piacere di giocare e di emozionare il pubblico. Ora affronterà al terzo turno il bulgaro Grigor Dimitrov, in una sfida che si preannuncia equilibrata.

Anche Flavio Cobolli prosegue la sua avventura londinese, consolidando una crescita esponenziale che lo ha portato in una nuova dimensione. Sul Campo 3 ha avuto la meglio sull’esperto australiano James Duckworth in quattro set, con il punteggio di 7-6(4), 3-6, 7-6(3), 6-1. Durante la partita, Cobolli ha vissuto momenti di forte nervosismo, reagendo con veemenza ad alcune situazioni di gioco e alle chiamate del sistema elettronico che ha sostituito i giudici di linea.

“In certi momenti dici cose che magari neanche pensi, ma questo sono io che mi arrabbio, con me stesso”, ha spiegato con la sua consueta ironia dopo la vittoria. Cobolli ha poi aggiunto di considerare questa pressione un elemento positivo per il suo gioco: “Lotto tutti i giorni contro me stesso e contro le aspettative che mi do. Tutto questo è benzina per il mio tennis”. Il tennista romano, grande tifoso della Roma, ha saputo gestire la tensione e conquistare un pubblico caloroso. Al prossimo turno lo attende il russo Karen Khachanov, con l’obiettivo di guadagnarsi palcoscenici sempre più nobili e confermare il suo valore ai vertici del tennis mondiale.

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