Usa, strage locale gay Orlando: padre killer era informatore Fbi

Miami (Florida, Usa), 27 mar. (LaPresse/AFP) – Fu a lungo un informatore confidenziale dell’Fbi il padre di Omar Mateen, l’uomo che il 12 giugno del 2016 aprì il fuoco nel locale gay Pulse di Orlando in Florida uccidendo 49 persone e fu a sua volta ucciso nella sparatoria, che sostenne di avere compiuto per conto dello Stato islamico. È quanto emerge dai documenti della Corte. Il passato di Seddique Mateen come fonte per l’Fbi è emerso al processo a Orlando di Noor Salman, 31 anni, vedova di Omar Mateen, che i procuratori sostengono sapesse in anticipo dei piani del marito.

Secondo gli avvocati della difesa di Salman, l’ufficio del procuratore Usa ha riconosciuto nel fine settimana in una e-mail che Seddique Mateen è stato una fonte dell’Fbi “a più riprese nel periodo compreso fra gennaio del 2005 e giugno del 2016” e fu anche oggetto di un’indagine per trasferimenti di denaro che aveva fatto verso la Turchia e l’Afghanistan: per questo i legali hanno chiesto un nuovo processo, ma il giudice distrettuale Paul Byron ha respinto la richiesta, secondo quanto riporta l’Orlando Sentinel.

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