Ex Jugoslavia, tribunale L’Aia condanna Seselj per crimini contro umanità

(150628) -- BELGRADE, June 28, 2015 (Xinhua) -- Vojislav Seselj, leader of Serbian Radical Party, addresses supporters at the Republic Square in Belgrade, Serbia, on June 28, 2015. Vojislav Seselj, 60-year-old, who was previous released due to serious health issues from the prison in Sheveningen, Holland, where he was sentenced to serve for war crime by the International Criminal Court in Hague, expressed his intention to continue his political career during the rally on Sunday. (Xinhua/Nemanja Cabric)

Belgrado (Serbia), 11 apr. (LaPresse/AFP) – L’ultranazionalista serbo Vojislav Seselj, giudicato in appello all’Aia, è stato dichiarato colpevole di crimini contro l’umanità durante la guerra dei Balcani degli anni ’90 e condannato a 10 anni di carcere, che i giudici hanno però dichiarato già scontati. Al primo grado di giudizio, nel 2016, il fondatore del partito d’estrema destra serbo Srs era stato assolto dalle accuse di crimini di guerra e odio interetnico. Seselj, assente all’udienza d’appello, ha già scontato 12 anni di carcere. Il tribunale lo ha ritenuto “colpevole di istigazione alla persecuzione, deportazione e altri atti inumani”, ha dichiarato il presidente Theodor Meron del Meccanismo giudiziario che è subentrato al Tribunale penale internazionale (Tpi), chiuso lo scorso anno.

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