Bolzano, questura: Allarme ricatti online, vittime utenti social network

Foto LaPresse - Polizia Postale 06/02/2018 - Milano ( Mi ) Cronaca Milano, operazione della Polizia sull'attacco informatico alla piattaforma Rousseau del Movimento 5 Stelle Nella foto: immagini della Polizia delle Comunicazioni sull'Operazione Rousseau

Bolzano, 2 mag. (LaPresse) – E’ allarme ricatti online, a Bolzano. La questura della città, in un comunicato, mette in guardia i fruitori della Rete. Negli ultimi giorni, infatti, sono giunte agli uffici della polizia postale e delle comunicazioni di Bolzano 4 segnalazioni da parte di utenti di social network che comunicano di essere vittime di estorsori conosciuti in Rete. In un caso la vittima ha inviato ai truffatori una somma di 2mila euro. Secondo la ricostruzione degli investigatori, i malviventi creando un profilo fasullo richiedono l’amicizia alla potenziale vittima spacciandosi per una persona che possa suscitare interesse, solitamente una donna molto avvenente. Già dopo alcuni contatti chiedono di attivare la webcam e, progressivamente, di mostrarsi nelle parti intime e di esibirsi in atteggiamenti sessuali. In questo modo i truffatori riescono a confezionare un video del malcapitato e quindi provvedono a contattare nuovamente la loro vittima per chiedere il pagamento di una somma di denaro in cambio della non diffusione delle riprese o delle fotografie. La questura di Bolzano ribadisce quindi che, in Rete, “l’amicizia andrebbe concessa solo alle persone che già si conoscono dalla vita reale”.

 La polizia ricorda inoltre che, in tutti i casi, “ogni foto che viene postata o ogni ripresa che viene effettuata tramite una webcam, sfugge definitivamente dal controllo del suo protagonista e, quindi, è sempre bene riflettere attentamente a cosa viene postato o ripreso”. Infine consiglia di “non assecondare assolutamente le richieste avanzate dal ricattatore poiché ciò non garantirebbe comunque la non diffusione del video o delle fotografie e potrebbe alimentare ulteriori successive richieste di denaro”. Inoltre vi è altresì la possibilità che i malviventi creino delle foto o dei filmati utilizzando la tecnica del video editing, ovvero che realizzino dei fotomontaggi utilizzando il volto della persona conosciuta su un social network associandolo ad un corpo estraneo intento ad esibirsi in veri e propri atteggiamenti sessuali.

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