Fondazione Cariplo e Fondazione Politecnico lanciano ‘Si-Scuola Impresa’

Foto LaPresse - Alessandro Ghirelli In foto Fondazione Cariplo

Milano, 18 mag. (LaPresse) –

Un progetto che mette a disposizione 1.500.000 euro, coinvolge 74 istituti statali e paritari a settore tecnologico e 150 presidi e docenti lombardi e della provincia di Novara e del Verbano-Cusio-Ossola.

E’ quello presentato oggi, a Milano, da Fondazione Cariplo e Fondazione Politecnico di Milano. ‘Si-Scuola Impresa’ vuole rilanciare l’istruzione tecnico-professionale, fornendo agli istituti già a partide dall’anno scolastico 2018-2019 attrezzature e strumentazioni ritenute idonee dai docenti per soddisfare le esigenze di formazione e aggiornamento dei laboratori, rendendola maggiormente coerente con le esigenze del territorio, della società, del sistema delle imprese e delle realtà professionali. Il profetto prevede l’aggiornamento tecnologico dei laboratori didattici, l’instaurazione di rapporti con le imprese/professioni e la formazione dei docenti all’utilizzo delle nuove tecnologie introdotte, oltre che esperienze laboratoriali innovative per gli studenti. Inoltre, saranno avviate attività di orientamento professionale e una piattaforma digitale per la creazione di una community di formatori e studenti delle scuole coinvolte.

A partire dal prossimo anno scolastico, gli studenti degli istituti tecnici potranno finalmente disporre di attrezzature e strumentazioni allineate all’evoluzione tecnologica e le aziende avranno a disposizione diplomati con competenze adeguate alle loro esigenze”, dichiara Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo. “Una tappa indispensabile – aggiunge – per rifondare il legame tra la scuola e il mercato del lavoro e ridare spinta a quell’istruzione tecnica che negli anni ’90 ha guidato lo sviluppo industriale italiano”.

“In un constesto in continua evoluzione, sempre più digitalizzato e interconnesso, cambiano gli ambienti di vita e di lavoro, i modi di comunicare e di interagire”, commenta Ferruccio Resta, rettore del Politecnico di Milano. “Cambiano le nostre imprese – prosegue -, protagoniste di una nuova rivoluzione industriale, così come i nostri studenti. E’ quindi necessaria una riflessione attenta sulla formazione, non solo in termini di contenuti, ma anche di modalità di apprendimento.

Una riflessione necessaria a tutti i livelli, dalle scuole secondarie agli istituti tecnico-scientifici, dalle lauree professionalizzanti a quelle magistrali”. Per Resta, “due sono gli ingredienti: una solida competenza di base, sulla quale non possiamo fare sconti, unita ad esperienze laboratoriali, dove si impara sul campo ad affrontarte i problemi secondo un approccio costruttivo. Sono investimenti necessari per tutte le strutture di formazione chiamate, in un’economia della conoscenza, a ridare ossigeno al sistema”.

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