Calendari intasati tra club e nazionali, le stelle del Mondiale spompate in Russia

Gare spettacolari, perché con l'esito incerto: ma le difficoltà dei big fanno discutere

ROMA – Febbre Mondiali. Gli appassionati italiani si stanno avvicinando ai Mondiali 2018 con un carico sempre maggiore di interesse. La delusione per la mancata partecipazione della nazionale azzurra è ancora cocente, però lo spettacolo offerto dalle partite della fase a gironi pian piano sta catturando l’attenzione di tutti.

Grande imprevedibilità

Pochi i match disputati sinora con l’esito scontato. Da pronostico soltanto i larghi successi in avvio di Inghilterra e Belgio. Le altre grandi, o presunte tali, stanno faticando non poco. Lo dimostrano i risultati che hanno accompagnato le qualificazioni di Portogallo e Spagna agli ottavi. Pareggi contro Iran e Marocco, mica contro Croazia e Francia. A proposito di Croazia, la vittoria di Modric e compagni contro l’Argentina è stata la dimostrazione che ormai la globalizzazione nel calcio ha preso il sopravvento. Meglio non sottovalutare alcun avversario. Una potenza Mondiale come l’Albiceleste può farsi travolgere dalla Croazia e farsi imporre il pari dall’Islanda, che a sua volta ha perso il match point contro la Nigeria. Che dire del Brasile.

Anche i migliori piangono

Quattro punti carichi di sofferenza e Neymar che scoppia a piangere dopo aver siglato il gol decisivo in extremis contro il Costa Rica. Da ‘O Ney, a Cristiano Ronaldo, che nel giro di una serata stava gettando alle ortiche quanto di buono fatto finora in Russia. Contro l’Iran CR7 ha sbagliato un calcio di rigore e ha rischiato l’espulsione e la squalifica per condotta violenza. Nonostante l’utilizzo del Var, il portoghese è stato graziato. Dalle difficoltà di un mago del pallone, ai tormenti di Messi. Stasera il fuoriclasse argentino dovrà trascinare l’Argentina alla vittoria e alla qualificazione agli ottavi. Altrimenti la sindrome Albiceleste per l’asso portoghese sarà ufficiale. Come mai tutti questi alti e bassi dalle stelle del calcio mondiale proprio nell’appuntamento più importante? La risposta può essere cercata e trovata nel considerevole numero di partite tra campionato, coppe nazionali e internazionali inserite nei calendari delle principali squadre europee. In Europa giocano i migliori. Nel Vecchio Continente c’è spazio anche per gli elementi più talentuosi delle altre nazionali, a cui viene trasmesso il ‘know how’, ma anche un considerevole carico di pressioni e stanchezza.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome