Venezia, incidente in autostrada: perdono la vita due militari

E' il tragico bilancio dell'impatto nella tarda mattinata sull'A4

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VENEZIA – Due militari dell’Esercito morti e altre due persone ferite: è il tragico bilancio di un incidente stradale accaduto nella tarda mattinata sull’autostrada A4 poco dopo l’entrata di Meolo Roncade in provincia di Venezia in direzione Trieste. Un furgone e un’auto si sono scontrati e il furgone si è capovolto, adagiandosi contro il guard rail. Le due vittime sono militari dell’Esercito, così come uno dei feriti. Quest’ultimo è stato trasportato in eliambulanza all’ospedale di Treviso. Le sue condizioni vengono definite gravi.

Le vittime in servizio al Reggimento Friuli

Le vittime sono il sergente maggiore Valerio Canzio e il caporal maggiore capo Rocco Rilievi. I due, si apprende dalla Difesa, erano in servizio presso il 66esimo Reggimento fanteria aeromobile Friuli, così come un loro commilitone, che è rimasto gravemente ferito ed è stato trasportato con un’eliambulanza a Treviso. I militari viaggiavano su un’automobile di servizio, una Panda. L’autostrada, inizialmente chiusa nel tratto compreso fra Meolo-Roncade e San Donà di Piave, è stata riaperta. Il traffico scorre lentamente su una sola corsia e al casello sono ancora chiuse le entrate in direzione Trieste e l’immissione in A4 dalla A57. Tre i chilometri di coda segnalati.

Il cordoglio del Capo di Stato maggiore dell’Esercito

Il capo di stato maggiore della Difesa, Claudio Graziano, “appresa la triste notizia del grave incidente in cui ha perso la vita il Sergente Maggiore Valerio Canzio e il Caporal Maggiore Capo Rocco Rilievi, ha espresso ai familiari dei militari e al Capo di Stato Maggiore Esercito, profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza a nome delle Forze Armate e suo personale”. È quanto si legge in una nota. Al militare ferito e alla sua famiglia il generale Graziano esprime “la vicinanza di tutte le Forze armate con l’affettuoso augurio di una pronta guarigione”.

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Antonio Casapulla
Giornalista dal 1992, marito e padre. Ama il basket americano, l'antropologia culturale, i fumetti degli anni Ottanta e il cibo della tradizione contadina casertana. Nel corso della sua carriera ha seguito con grande professionalità soprattutto le vicende relative alla criminalità organizzata in provincia di Caserta, maturando un'esperienza sul campo che fa di lui, oggi, uno dei maggiori esperti della storia del clan dei Casalesi in Italia. Nel corso degli anni si è occupato di politica, sport e problematiche del territorio, tanto nelle città quanto nei piccoli centri di provincia, dove la copertura informativa è spesso carente. Insomma, è uno in grado di tirare fuori notizie interessanti anche in quei luoghi nei quali, apparentemente, non si muove una foglia.

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