Sanità, controlli a tappeto dei Nas: 8 denunciati

LaPresse/Stefano Cavicchi

PESCARA – Sanità sotto scacco. I Nas di Pescara alla ricerca di irregolarità da Nord a Sud dello Stivale. La caccia va dallo psicoterapeuta, che esercitava senza titolo, al medico che si faceva sostituire in ambulatorio dai colleghi in pensione. E tra i controlli spunta pure la donna che ha realizzato un cartellone pubblicitario contro i vaccini riportante notizie false e allarmistiche. Complessivamente sono 8 le persone denunciate grazie all’attività dei Nas nel settore sanitario.

Le indagini

Sono partite dal Nucleo dei Carabinieri per la Tutela della Salute ed hanno interessato diverse regioni, dal nord al sud Italia. A Bologna, le indagini hanno portato alla denuncia della rappresentante di un comitato emiliano per diffusione di notizie contro i vaccini. La signora aveva ideato e prodotto un cartellone pubblicitario riportante notizie false e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico.

I colpevoli

A finire di fronte l’autorità giudiziaria di Salerno il titolare di un sedicente studio medico che praticava l’attività di psicoterapeuta, sottoponendo i pazienti anche a sedute ipnotiche, ma senza aver mai conseguito alcuna abilitazione. I NAS di Pescara hanno individuato 3 tre medici, due dei quali in pensione, che si sostituivano l’un l’altro all’interno dell’ambulatorio della sanità pubblica dell’unico dottore ancora in attività, effettuando visite e prescrivendo farmaci con ricette firmate a nome di quest’ultimo.

Le truffe

Tra le altre, quella di Padova dove una dottoressa, medico chirurgo, convinceva alcuni dei suoi pazienti a comprare un apparecchio per il trattamento dell’acqua potabile, acquisto per il quale lei stessa intascava una percentuale. A Viterbo, infine, sono stati scoperti due medici anestesisti accusati di aver somministrato, all’interno del proprio ambulatorio, dei medicinali anestetici di provenienza illecita.

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