Inter, Calhanoglu detta l’obiettivo: “Vogliamo dominare”

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Cronache Mercato
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Hakan Calhanoglu è tornato a essere un perno fondamentale del progetto tecnico dell’Inter. Il centrocampista turco, durante la tournée estiva del club, ha concesso una lunga intervista in cui ha fatto il punto sul proprio futuro e su quello della squadra, lanciando un messaggio chiaro: l’obiettivo è vincere ancora.

Il regista nerazzurro ha parlato della sua ben nota qualità nel tiro da fuori. “Tutti mi conoscono, anche i miei compagni mi dicono sempre di provare la conclusione quando ne ho la possibilità”, ha spiegato. “Riconosco questa mia dote e quando ho spazio cerco la porta”.

Analizzando le differenze tra i campionati, ha messo in evidenza la peculiarità della Serie A. “In Italia il gioco è molto più tattico e difensivo rispetto alla Germania. Non è facile segnare qui, perché tutte le squadre, anche le più piccole, si difendono con grande organizzazione”, ha dichiarato.

Nonostante le critiche esterne, ha difeso con forza il valore del campionato italiano. “La Serie A è un torneo di altissimo livello, con club come l’Atalanta e la Fiorentina che stanno crescendo e acquistando ottimi giocatori. Per me è tra i primi tre al mondo, insieme alla Premier League e alla Liga”.

Un passaggio chiave ha riguardato la reazione della squadra dopo una stagione precedente difficile. “Tutti ci davano per morti dopo quello che era successo l’anno prima, ma il gruppo ha mostrato una mentalità fortissima”, ha sottolineato. “Nei momenti di difficoltà abbiamo sempre risposto sul campo, ed è questo che ha fatto la differenza”.

Ha poi descritto il suo rapporto con gli allenatori. “Non posso dire nulla su Inzaghi, mi ha voluto fortemente all’Inter e con lui sono cresciuto tanto come giocatore e come persona”, ha affermato. “Chivu invece è diverso, per lui è più importante l’aspetto umano. Si preoccupa di come stai e ti dà grande fiducia”.

Guardando al futuro, le ambizioni sono altissime. “L’obiettivo è sempre quello di rivincere e dominare il campionato. In cinque anni ho vinto otto trofei e giocato due finali di Champions, anche se avrei voluto vincerne una. Proveremo a confermarci in Italia”.

Infine, un tuffo nel passato e nel presente. Ha rivelato che il suo idolo d’infanzia era Ronaldinho, che lo ha ispirato molto. Tra i compagni più forti con cui ha giocato ha citato Son e Ibrahimovic, scegliendo poi Marcus Thuram come rappresentante della rosa attuale per non fare torti a nessuno.

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