Dl Genova, si pensa all’espulsione dei dissidenti 5 Stelle. Salvini: “Rimediamo in Parlamento”

Il senatore Morra (M5s) è il nuovo presidente della Commissione parlamentare Antimafia

Salvini a San Lorenzo

ROMA –  Non scema la tensione nel Movimento 5 Stelle dopo il voto di ieri sul Dl Genova. Mentre Luigi Di Maio riunisce ministri e capigruppo per le sanzioni verso i parlamentari dissidenti, sulla questione interviene anche Matteo Salvini. Il voto di dissenso è ‘gravissimo’ per il leader pentastellato, mentre il segretario della Lega assicura che si interverrà in aula per correggere.

I dissidenti rischiano l’espulsione, Salvini: “Modificheremo in Parlamento”

Il voto contrario in commissione al Senato di Nugnes e De Falco ha mandato sotto il governo. La prima si è astenuta mentre il secondo ha votato insieme alle opposizioni sul condono di Ischia contenuto nel decreto. Si riuniranno i probiviri del partito, si pensa all’espulsione. Intanto Salvini assicura: “Porremo rimedio in Parlamento. Certo che in Italia c’è troppo abusivismo“, ha affermato il vicepremier e ministro dell’Interno ai microfoni di Radio Rai 1.

Attacchi e difese ai dissidenti 5 Stelle

C’è chi attacca e chi difende i due senatori. “De Falco ha votato contro e senza preavviso insieme a Pd e Fi. Noi dobbiamo tenere in piedi i conti dell’Italia. Non quelli della famiglia De Falco“, è il durissimo attacco del sottosegretario 5 Stelle Stefano Buffagni. “Un sentito grazie ai colleghi De Falco e Nugnes che hanno seguito la loro coerenza. Hanno pensato prima al bene dei cittadini e dell’ambiente che agli ordini di scuderia. Una scelta non semplice in un clima di terrorismo psicologico lontano da ogni forma di democrazia e condivisione. A riveder le stelle“, difende la senatrice Elena Fattori.

 

Morra (M5s) nuovo presidente della Commissione Antimafia

Intanto il senatore Nicola Morra (M5s) è stato eletto presidente della Commissione parlamentare Antimafia. Morra ha ottenuto 30 voti, contro i 13 andati al senatore Pietro Grasso (LeU). Morra era dato per favorito come successore di Rosy Bindi (Pd): nelle scorse settimane, infatti, aveva battuto per due preferenze il collega Mario Michele Giarrusso nello scrutinio segreto interno ai parlamentari pentastellati.

 

 

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