Cobolli, il padre: ‘Ora puntiamo alle ATP Finals’

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Sport tennis
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Stefano Cobolli ricopre il difficile doppio ruolo di padre e allenatore per il tennista Flavio Cobolli. Un rapporto che lui stesso ha definito “friccicarello” ma che ha trovato un solido equilibrio, diventando la base dei recenti successi e delle ambizioni future del giovane atleta.

Il padre-coach ha sottolineato come la gestione delle vittorie sia cambiata. “Le abbiamo vissute giorno per giorno. Le partite vinte oggi si vivono con più consapevolezza e meno stupore, e questo alleggerisce”, ha dichiarato Stefano Cobolli. Questo nuovo approccio ha permesso di eliminare i cali di concentrazione che in passato potevano seguire un turno superato con entusiasmo.

Questa maturità si riflette anche in campo. Se in passato Flavio tendeva a complicarsi le partite perché attratto dalla lotta, ora la situazione è diversa. “Quella è una caratteristica che ha sempre avuto”, ha spiegato il padre, “ma oggi riesce a controllarla molto meglio. Capita ancora che perda la rotta quando è avanti nel punteggio, ma accade molto meno”.

Archiviata la stagione sulla terra rossa, il focus si è spostato immediatamente sull’erba. Flavio Cobolli ha iniziato la preparazione ad Halle, in Germania, una scelta strategica in vista di Wimbledon. “Era giusto giocare Halle, altrimenti sarebbe arrivato a Wimbledon senza partite sull’erba”, ha affermato Stefano.

L’adattamento alla superficie non sembra rappresentare un problema. “Flavio è sempre stato molto bravo nei cambi di superficie e ha bisogno di pochi giorni per trovare il modo di giocare. Bisogna soltanto fare attenzione ai carichi di lavoro, perché arriviamo da settimane molto impegnative”.

L’obiettivo a lungo termine è ambizioso ma chiaro: le ATP Finals di fine anno. “Noi abbiamo sempre fatto così: quando c’è qualcosa di difficile ma raggiungibile ce lo poniamo come obiettivo”, ha confidato il padre. La buona posizione nella classifica Race ha dato al team ulteriore fiducia. “Dobbiamo crederci ancora di più. È ancora lunga, ma è un traguardo che si può raggiungere”.

Questa scalata comporterà anche un cambiamento nella programmazione futura. “Se continua a salire in classifica e a fare bene negli Slam e nei Masters 1000, dovrà giocare qualche torneo in meno, riposarsi di più e allenarsi meglio”, ha previsto Stefano Cobolli, delineando la gestione tipica di un giocatore che punta a entrare stabilmente nell’élite del tennis mondiale.

Oltre ai risultati, il padre ha evidenziato il lato umano di Flavio, amato e rispettato dai colleghi. Un rapporto nato durante la Laver Cup, dove il confronto con i grandi campioni è diventato un’opportunità di crescita. Infine, ha reso omaggio al ruolo fondamentale della famiglia, una vera squadra. “Senza il lavoro fatto da mia moglie Francesca con i ragazzi tutto sarebbe stato molto più difficile”, ha concluso.

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