Mondiali 2026: McGinn decide Haiti-Scozia 0-1

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Cronache sport calcio
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La Scozia ha debuttato con una vittoria di misura al Mondiale 2026, superando Haiti per 1-0. Un successo dal peso specifico enorme per la nazionale di Steve Clarke, che non vinceva una partita nella fase finale della competizione da ben 36 anni, e che le ha permesso di balzare in testa al Gruppo C.

A decidere la sfida disputata al Gillette Stadium è stata una rete del suo uomo più rappresentativo, il centrocampista dell’Aston Villa John McGinn, al 28′ del primo tempo. La Scozia ha cercato di imporre il proprio gioco fin dai primi minuti, ma ha trovato di fronte un Haiti ben organizzato e determinato a non sfigurare al suo esordio.

La squadra caraibica ha giocato una partita coraggiosa, subendo la rete su una delle poche disattenzioni difensive ma rimanendo in partita fino alla fine. Nel secondo tempo, Haiti ha alzato il baricentro e ha sfiorato il pareggio in più occasioni, la più clamorosa con l’attaccante Frantzdy Pierrot, la cui conclusione è stata neutralizzata da un ottimo intervento del portiere scozzese. Il risultato finale, per quanto storico, premia forse oltre i meriti una Scozia apparsa a tratti poco incisiva.

La prestazione dei singoli atleti ha avuto, come sempre, un riflesso diretto sui punteggi del Fantacampionato Mondiale. Tra bonus per i gol e malus per le performance negative, l’analisi dei voti restituisce un quadro chiaro di chi ha brillato e chi ha deluso.

Sul podio dei migliori, come prevedibile, si è accomodato proprio l’uomo partita, John McGinn. Il suo gol da tre punti, sommato a un’ottima valutazione di 7 in pagella per la sua prestazione a tutto campo, gli ha garantito un fantavoto finale di 10. È stato lui il faro della squadra, capace di inserirsi con i tempi giusti e di finalizzare l’azione che ha deciso l’incontro.

A completare il trittico dei migliori sono stati altri due giocatori scozzesi, a conferma della solidità della squadra. Ha impressionato il giovane esterno Ben Gannon-Doak, un pericolo costante sulla fascia destra grazie alla sua velocità e ai suoi dribbling, che gli sono valsi un fantavoto di 7,5. Solida anche la prova del centravanti Che Adams, premiato con un 7 per il suo lavoro di sacrificio, utile a far salire la squadra e a creare spazi per i compagni.

Sul fronte opposto, la lista dei peggiori evidenzia le difficoltà del reparto arretrato di Haiti. Il voto più basso in assoluto è stato assegnato al difensore Martin Experience, la cui prestazione è stata giudicata da 4,5, probabilmente a causa di errori decisivi in marcatura o in fase di impostazione.

Hanno deluso anche il suo compagno di reparto Hannes Delcroix e l’attaccante Wilson Isidor, entrambi fermi a un fantavoto di 5. Se per il difensore pesano le difficoltà nel contenere le iniziative avversarie, per la punta si è trattato di una partita difficile, spesso isolato e incapace di incidere negli ultimi sedici metri. Per Haiti, un esordio con qualche rimpianto ma anche con la consapevolezza di poter competere nel girone.

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