Pianeta Mare: un film lab su clima e biodiversità

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Cinema sostenibile
Cinema sostenibile

Il cinema si mobiliterà di nuovo per la salvaguardia del nostro pianeta con il “Pianeta Mare Film Lab”, un’iniziativa formativa che tornerà nel 2026 con una tappa di grande prestigio. Dal 20 al 24 aprile, la Tenuta Presidenziale di Castelporziano a Roma ospiterà una residenza artistica di cinque giorni interamente dedicata a giovani talenti under 30. I partecipanti si immergeranno nei temi cruciali del mare, dei cambiamenti climatici e della tutela della biodiversità, trasformando la loro sensibilità in opere cinematografiche.

Questa tappa romana rappresenta un momento fondamentale del “Giro d’Italia dei Pianeta Mare Film Lab 2026”, un progetto itinerante che mira a creare una rete di giovani comunicatori ambientali in tutto il paese. L’obiettivo è duplice: formare una nuova generazione di registi e, allo stesso tempo, produrre contenuti di forte impatto emotivo e scientifico capaci di sensibilizzare il grande pubblico sull’urgenza della crisi ecologica.

La scelta della Tenuta di Castelporziano non è casuale. Questo straordinario complesso, di pertinenza della Presidenza della Repubblica, non è solo un luogo di altissimo valore istituzionale, ma anche una riserva naturale protetta di inestimabile importanza. Con i suoi 60 chilometri quadrati di estensione, che includono ecosistemi dunali, foresta mediterranea e zone umide, la tenuta rappresenta un laboratorio a cielo aperto sulla biodiversità. I partecipanti vivranno e lavoreranno a stretto contatto con un ambiente unico, traendo ispirazione diretta dalla natura che sono chiamati a raccontare.

Durante i cinque giorni di residenza, studentesse e studenti selezionati avranno l’opportunità di sviluppare un progetto di cortometraggio, dall’ideazione alla post-produzione. Il programma formativo sarà intenso e multidisciplinare. Esperti del settore cinematografico terranno workshop su tecniche di storytelling, regia e montaggio, con un focus specifico sulla narrazione per immagini in ambito ambientale.

Una parte fondamentale del percorso sarà dedicata all’utilizzo dello smartphone come strumento di ripresa. Verranno esplorate tecniche innovative per massimizzare la qualità visiva e sonora dei dispositivi mobili, dimostrando come la tecnologia odierna possa democratizzare la produzione di contenuti di alta qualità. I giovani autori saranno affiancati da mentori, tra cui registi affermati, biologi marini e scienziati del clima, che forniranno supporto sia sul piano tecnico-artistico sia su quello scientifico, garantendo l’accuratezza dei contenuti.

L’iniziativa intende colmare il divario spesso esistente tra il mondo della scienza e la comunicazione di massa. Raccontare la complessità dei cambiamenti climatici o la fragilità degli ecosistemi marini richiede un linguaggio nuovo, capace di coinvolgere ed emozionare. Il cinema, anche nella sua forma breve e agile come il cortometraggio, si conferma uno degli strumenti più potenti per raggiungere questo scopo.

Al termine del laboratorio, i cortometraggi realizzati non resteranno un semplice esercizio accademico. È previsto che le opere vengano proiettate all’interno di festival cinematografici, oltre a essere utilizzate come materiale didattico e diffuse attraverso campagne di sensibilizzazione. Il Pianeta Mare Film Lab si preannuncia quindi non solo come un’esperienza formativa, ma come un vero e proprio incubatore di storie necessarie per il futuro della comunicazione ambientale.

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