Ciclone Harry: aiuti per Sicilia, Calabria, Sardegna

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Decreto aiuti
Decreto aiuti

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legge numero 25 del 27 febbraio 2026. Il provvedimento è destinato a sostenere i territori di Sicilia, Calabria e Sardegna colpiti dal ciclone Harry che si è abbattuto sull’area a partire dal 18 gennaio.

L’intervento, firmato dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, mobilita risorse per quasi un miliardo di euro. La dotazione iniziale è di 499 milioni, a cui si sommeranno 400 milioni dal Fondo per le emergenze nazionali, distribuiti tra il 2026 e il 2027.

A questi fondi si aggiungono i 100 milioni già stanziati con la dichiarazione dello stato di emergenza. Una delle misure più attese riguarda la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi.

Il decreto stabilisce un congelamento per tutte le scadenze comprese tra il 18 gennaio e il 30 aprile 2026. I pagamenti sospesi dovranno poi essere effettuati in un’unica soluzione entro il 10 ottobre 2026, senza l’applicazione di sanzioni o interessi.

Tuttavia, il testo definitivo ha introdotto una limitazione significativa. Per beneficiare della sospensione non basterà più avere la residenza o la sede legale in uno dei comuni colpiti, come previsto nelle bozze precedenti.

Potranno accedere all’agevolazione solo i soggetti con residenza o sede in immobili che sono stati ufficialmente dichiarati danneggiati e sgomberati per inagibilità. L’elenco esatto dei beneficiari sarà definito entro trenta giorni con un’ordinanza del Capo della Protezione civile.

Sul fronte del lavoro, sono stati stanziati 37,6 milioni di euro per la cassa integrazione emergenziale. Per i lavoratori autonomi è invece prevista un’indennità una tantum di 500 euro per ogni mese di sospensione dell’attività, fino a un importo massimo di 3.000 euro.

Il decreto include anche misure settoriali specifiche. Sono stati allocati 130 milioni per supportare le aziende esportatrici, 108 milioni per agricoltura e pesca tramite il Fondo di solidarietà nazionale, e 5 milioni per il comparto turistico.

Un’attenzione particolare è stata riservata al comune di Niscemi, con 150 milioni per i danni da frana. Di questi, 75 milioni andranno come contributi ai proprietari di immobili e altri 75 saranno investiti in opere di prevenzione del rischio.

Per Niscemi è stata inoltre decisa la riduzione della zona rossa da 150 a 100 metri. Infine, il provvedimento istituisce presso Consap un registro ufficiale dei periti assicurativi specializzati in eventi catastrofali, per migliorare la gestione di future emergenze.

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